Regionali, Donatella Tesei punta su turismo e sul buongoverno dei sindaci: "Parola d'ordine: invertire la rotta"

La candidata del centrodestra e civici sta girando tutta l'Umbria sia per presentare il proprio programma che raccogliere suggerimenti per l'Umbria del futuro direttamente dai territori e dalle categorie produttive

Dontella Tesei, candidata del centrodestra più civici alla presidenza della Regione, è già in piena campagna elettorale in vista del voto del 27 ottobre prossimo. La senatrice, in 48 ore, ha incontrato gli operatori del turismo del Trasimeno (insieme all'ex ministro Centinaio) e poi ha voluto consultare gli amministratori e i consiglieri comunali del centrodestra, in una sorta di parlamentino fondamentale per portare il programma sul territorio e dai territori ricevere criticità e proposte per l'eventuale Governo dell'Umbria 2019-2024. 

La Tesei ha espresso la volontà di portare in Regione l'esperienza maturata nelle amministrazioni comunali virtuose, il lavoro dei sindaci, assessori e consiglieri che tutti i giorni lavorano con passione e buonsenso a contatto con il territorio. Lo scopo è quello di far nascere una vera alleanza per l’Umbria tra Regione e tutti i Comuni. Gli amministratori hanno dato la massima disponibilità alla collaborazione, nonché la convinzione che dopo i tanti successi comunali sono maturi i tempi per il cambiamento regionale. Nella sua lista del presidente ci saranno poi ex amministratori e professionisti proprio per rimarcare l'importanza dell'esperienza e la vicinanza alle esigenze delle categorie operative.  

In riva al Trasimeno la candidata del centrodestra più civici ha fatto il primo punto su uno dei settori cruciali per il futuro: il turismo. A Passignano insieme a Gian Marco Centinaio e al senatore leghista Luca Briziarelli, hanno incontrano ristoratori, albergatori e commercianti. onatella Tesei ha affrontato i problemi del Trasimeno: il livello del Lago, non risolto dalla Diga di Montedoglio e da altre soluzioni spot che non hanno mai dato risultati. 

Il contenimento dei chironomidi che creano problemi ai cittadini e al trainante settore del turismo. Fino ad arrivare al dragaggio del Lago che seppur fondamentale è stato praticamente accantonato. "La permanenza dei turisti in Umbria si può aumentare, in termini di giorni, se i distretti iniziano a dialogare e a programmare insieme. La promozione dell'Umbria fino ad oggi è stata sbagliata ed ha prodotto effetti negativi. Basti pensare che la Regione ha dato l'impressione, con scelte scellerate, che tutta l'Umbria era terremotata. Si doveva fare una campagna mirata per far capire che c'era anche tanta Umbria che era in piedi, fruibile e bellissima come sempre. Noi vogliamo invertire la rotta utilizzando bene le risorse. Con noi non avverrà mai che nella nostra promozione ci sarà una foto della Toscana, invece che del Trasimeno, dell'Altotevere o del ternano. Come è accaduto alla Giunta Marini".

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