Centri anti violenza, botta e risposta tra Bistocchi e Cicchi su chi ha fatto di più e prima

Il centrosinistra devolve il gettone di presenza per il Cav e chiede conto del versamento del Comune, replica l'assessore: "Già erogato il 26 agosto"

I consiglieri comunali del centro sinistra lo avevano promesso nella seduta del consiglio comunale di lunedì 29 luglio e lo hanno fatto: hanno devoluto il loro gettone di presenza di quella seduta al Centro Antiviolenza di Perugia.

“In quell’occasione – ha detto Sarah Bistocchi, capogruppo Pd in consiglio comunale - abbiamo teso una mano agli altri consiglieri comunali, chiedendo loro di unirsi in un gesto minimale per un amministratore ma importante per le operatrici e per le donne e i minori bisognosi di aiuto e protezione. Anche su questo è con dispiacere e amarezza che si è costretti a riscontrare una totale chiusura, che cela distacco e noncuranza, da parte della maggioranza di centro destra, che ha fatto scivolare la proposta dei colleghi di centro sinistra nell’indifferenza e il silenzio. Comportamento certamente discutibile quello del centro destra al governo della città, che rende ancor più forte un gesto fatto nell’interesse di chi, impossibilitato a difendersi da solo, necessita della tutela delle istituzioni”.

Nella stessa seduta di fine luglio, i consiglieri del centro sinistra avevano anche presentato un’interrogazione urgente sul tema, nella quale si ribadisce l’importanza dei CAV e si chiedono tempistiche ed interventi da parte del Comune per sbloccare i finanziamenti necessari alla sopravvivenza della struttura perugina.

“Stupisce quanto riportato non correttamente dalla consigliera Bistocchi nella sua nota inviata alla stampa - afferma l’assessore al Welfare Edi Cicchi - perché i fondi a cui si fa riferimento sono stati erogati al Cav di Perugia lo scorso 26 agosto. Se di ritardi si vuol parlare – prosegue Cicchi - è perché dopo aver sottoscritto il Protocollo unico regionale abbiamo dovuto procedere ad un ulteriore accordo, voluto dalla Regione, per la costituzione della rete territoriale, impegno che ha richiesto, per alcuni dei soggetti istituzionali coinvolti, autorizzazioni obbligatorie, per cui lo stesso è stato perfezionato solo il 3 luglio scorso. A questo poi ha fatto seguito una progettazione richiesta dalla Regione a cui ha partecipato anche l’associazione. È dal 2014, che il Comune di Perugia, anche per conto degli altri Comuni, sta portando avanti iniziative a livello nazionale per rendere strutturale il funzionamento di questi servizi che rappresentano un punto importante per la tutela delle donne vittime di violenza. Ringraziamo – ha concluso l’assessore - i consiglieri per il bel gesto, ma mi auguro che non pensino che sia stato quello a risolvere la situazione”.

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