Visto da Sinistra - Caponi sulle Regionali 2019: "Le illusioni del Pd nell'urna e la nuova moda della sinistra nostrana"

Pubblichiamo le analisi politiche in vista delle elezioni regionali dell'Umbria ad ottobre del giornalista-senatore e anima critica della sinistra nostrana, Leonardo Caponi

Pubblichiamo le analisi politiche in vista delle elezioni regionali dell'Umbria ad ottobre del giornalista-senatore e anima critica della sinistra nostrana, Leonardo Caponi. Il primo intervento dedicato alle illusioni del Pd e alla nuova moda della sinistra nostrana di criticare persino Tsipras che ha un consenso oltre il 30 per cento. Buona Lettura. 

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di Leonardo Caponi *giornalista-senatore comunista

LE ILLUSIONI DEL PD
Rimango sbalordito a sentire e leggere interventi di esponenti del Pd e "forze" collaterali, che spargono l'illusione di una possibile vittoria di quel partito alle prossime elezioni regionali. Capisco (sono stato dirigente politico molti anni) l'esigenza di evitare la depressione delle truppe e caricare l'esercito (c'è ancora?) prima della battaglia e altre esigenze. Ma qui ci muoviamo in un terreno al di fuori della realtà. Il realismo, prima di elaborare una strategia politica, è sempre migliore delle illusioni che vengono pagate a caro prezzo. Io credo che il centro destra a trazione leghista vincerà col 60% dei voti e che il Pd potrà scendere al 20 o anche al di sotto di questa soglia. Il Pd, prima ancora che contestato politicamente, è antipatico alla opinione diffusa arroccato in un fortino, ormai sgretolato, di sistemi di potere chiusi, arroganti e prepotenti ai quali la gente è divenuta insofferente.

Ma, poi, come può rinascere un partito che, se mai è stato tale, è diventato una gazzarra? Un partito che, invece che fare l'analisi del voto e studiare un cambio di programma politico, torna ad azzuffarsi tra le correnti, che contesta e insulta il Commissario nominato dalla Direzione che sembra non contare niente, che, nel segno di una invocata unità, è una babele nella quale ciascuno è autorizzato a dire e fare, fino allo spuntare di megalomani scemi, come i due sindaci rieletti che, colti da un delirio di onnipotenza, vorrebbero mettersi a capo di tutto (di che?).

Il Pd dovrebbe spiegare la gravità della crisi, chiedere scusa agli umbri, procedere a un cambio di programma e di identità, mettere in guarda dai pericoli della vittoria della destra e dimostrare la cosa che negli ultimi decenni non si è vista, cioè la differenza con la stessa destra, senza affidare tutto ad un'altra illusione: un nuovo candidato uscito dal cilindro del cappello, che, come abbiamo visto a Perugia, a poco, in ogni caso, servirebbe.

LA FELICE EBBREZZA DELLA SCONFITTA
Tra la sinistra, o quel che ne rimane, italiana è invalsa una nuova moda. Rallegrarsi per le sconfitte. Tsipras? Magari noi a perdere col 30% dei voti! Peccato che la sinistra ha fatto il lavoro sporco e adesso va all'opposizione. In Umbria, La Sinistra 1,7 %. Abbiamo perso però ci siamo "ritrovati". Tanto per cambiare subito al lavoro per presentare una lista alle regionali di ottobre. Scompariranno ma, i pochi sopravvissuti, si "ritroveranno".

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