Le circoscrizioni, seppur in versione mini, non torneranno a Perugia: bocciata la proposta

Le "circoscrizioni", seppur in salsa minore, non torneranno a Perugia. La proposta del centrosinistra dei consigli territoriali (una sorta di mini-consigli di circoscrizione) è stata definitivamente repinta dal consiglio comunale: 18 voti contrari (maggioranza), 8 a favore (centro-sinistra più il capogruppo del Movimento 5 Stelle Tizi) ed un astenuto (Morbello, l'altro consigliere dei 5 Stelle).

L'esponente del Pd Zuccherini ha illustrato la proposta ribadendo che dall’abolizione delle circoscrizioni in poi, la città ha perso un importante strumento che consentiva a Perugia di poter crescere e svilupparsi, dai territori più periferici fino a quelli più centrali che garantivano partecipazione e maggiore attenzione  verso le problematiche delle varie zone della città. "Diventa, dunque, fondamentale - ha spiegato l'esponente della minoranza - favorire forme di aggregazione e partecipazione alle attività politiche e amministrative della città che non possono che migliorare l’azione di governo da parte dell’Amministrazione". Infine, Zuccherini ha ricordato in conclusione che altrove, soprattutto in Emilia Romagna, sono state sperimentate forme innovative di partecipazione che hanno fatto registrare buoni risultati.

Contrario, dando la linea alla maggioranza, il consigliere Nannarone (FdI), presidente di commissione, che ha evidenziato che la finalità della norma che ha abrogato le circoscrizioni è stata quella di realizzare un contenimento dei costi nelle Amministrazioni locali a fronte di un significativo taglio di risorse da parte dello Stato. "Spesso, infatti, le circoscrizioni erano diventate dei doppioni rispetto ai consigli comunali, con conseguente raddoppio dei costi" ha ribadito "A Perugia, entrando nel merito, non serve, secondo il consigliere FdI, un ente intermedio tra cittadini ed Amministrazione, in quanto è già oggi compito dei consiglieri comunali farsi portavoce delle istanze dei territori".

Giubilei ha voluto spiegare che l’odg non propone di ricostituire le circoscrizioni né di impegnare somme per l’istituzione di nuovi organismi, tanto è vero che l’operazione proposta si configura come a costo zero. I consigli di partecipazione, secondo l’idea degli istanti, dovrebbero essere solo degli organismi consultivi senza compiti di gestione. Dunque Giubilei, come già aveva detto Zuccherini, ha sottolineato l’intenzione del centro- sinistra di insistere su questo progetto, perché oggi si sente l’esigenza di avere un collegamento tra i territori e le Istituzioni, così come voluto da Aldo Capitini. Ma la maggioranza, per motivi di risparmio delle risorse pubbliche e per la contrarietà ad un potenziale doppione amministrativo, hanno respingo in maniera compatta la proposta 

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