IL BLOG DI FRANCO PARLAVECCHIO - Elezioni, l’umbro è diventato maturo, libero di scegliere e di cambiare il voto

Altrettanto ovvio che il cittadino ormai sembra essere sempre meno incline alle dispute ideologiche di un tempo, agli scontri sterili, alle schermaglie da esclusiva visibilità sui giornali

Queste ultime elezioni amministrative, in Umbria, sono state le elezioni dell’ovvio.Ovvio che il centrodestra abbia conquistato la maggioranza dei Comuni di peso. Ovvio che la vittoria del centrodestra non possa essere imputata all’astensionismo, perché le percentuali di affluenza sono state simili, in termini di partecipazione, a quelle di passate elezioni che hanno decretato le solite vittorie del centrosinistra.Ovvio che nonostante le sberle, preludio alla possibile prima disfatta da quanto è nata la Regione nel 1970, fieri portatori di sconfitta vanno in giro fischiettando come se non fosse successo nulla. 

Il Pd assume sempre più le sembianze del chirurgo che afferma che l’operazione è andata benissimo seppure il paziente sia morto…Altrettanto ovvio che il cittadino ormai sembra essere sempre meno incline alle dispute ideologiche di un tempo, agli scontri sterili, alle schermaglie da esclusiva visibilità sui giornali, e sempre più votato ad appoggiare il candidato che sente più vicino, indipendentemente dal colore politico.Talmente chiaro che le elezioni europee hanno premiato la Lega e come contraltare, in alcune zone come a Perugia, hanno appoggiato la stessa coalizione ma con evidenti tratti di civismo. 

A Magione addirittura scrivendo due preferenze completamente diverse tra la scheda blu e quella rossa, a voler differenziare chiaramente un voto europeo ed un voto locale.Quindi l’umbro è diventato maturo, in grado di scegliere e spesso lontano dalle mille polemiche che colorano le campagne elettorali, compresa quest’ultima, a tratti cruda e velenosa.Infatti molto meno matura è risultata una parte della classe politica, quella che si è divertita a coltivare qualsiasi tipo di conflitto personale, preferendo alle sane relazioni una sorta di istinto irrefrenabile quasi animalesco amplificato dall’avvento dei social.Sono le olimpiadi delle offese, spesso coperte da falsi profili, pronti a diffamare il prossimo quando non si trovano reali argomenti per denigrarlo.

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Spesso il bersaglio sono gli iscritti allo scomodo partito dei liberi pensatori, svincolati dai recinti ideologici o di convenienza.A questo punto la strada per il centro destra alle regionali, in Umbria, sembra spianata ma ciò non toglie che occorre un'attenzione puntuale sulle scelte da fare. Non bisogna mai dimenticare che gli elettori prediligono le persone corrette, quelle moderate che non hanno bisogno di urlare per convincere, quelle determinate, quelle che salutano per prime, quelle che pensano ad un progetto non per la durata di 5 anni ma per 30, quelli che ti guardano negli occhi senza mai abbassare lo sguardo. Quelli che sono leader dentro.

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