Bando per la prima casa, De Vincenzi lo smonta: "Uno spot elettorale: quattro criticità e le famiglie penalizzate"

Il bando per la prima casa per giovani coppie - fino a 40 anni -, single e famiglie monoparentali fortemente voluto dalla Giunta regionale desta forti perplessità al consigliere regionale Sergio De Vincenzi che ha individuato quattro criticità oltre che essere un bando che ancora una volta non mette al primo posto il ruolo della famiglia nelle politiche sociali dell'Umbria.

Il bando: soldi, parametri e tempi

“Sono quattro – ha spiegato De Vincenzi - le grandi criticità che lo rendono poco accessibile, soprattutto per le famiglie con più di due figli a carico. Innanzitutto il budget complessivo erogato: 500mila per tutta l’Umbria, di cui solo 350mila riservati a coppie coniugate o conviventi. Un importo esiguo e poco rispondente all’eventuale flusso di domande, considerando che ogni contributo andrà a coprire il 30 per cento del costo della casa da acquistare, per un numero massimo prevedibile di 10/15 domande accoglibili. Una seconda criticità è rappresentata dall’attestazione di reddito (Isee) richiesta, che per le famiglie dovrà oscillare fra i 7mila e i 23mila 500 euro complessivi, mentre per i single tra i 7 e i 18 mila euro. Se per quest’ultima categoria di persone l’Isee è adeguata, quella stabilita per i nuclei familiari, nei quali entrambi i genitori percepiscono un reddito, rischia di tagliare fuori moltissime famiglie che, anche se superassero il tetto, non possono di certo dirsi ricche e non bisognose di un sostegno per l’acquisto di una casa. Inoltre l’abitazione da acquistare dovrà avere una ‘superficie utile’ non superiore ai 95 metri quadri. Questo significa che una famiglia con più di tre figli a carico non potrà accedere al bando, in quanto bisognosa di spazi vitali maggiori”.

De Vincenzi è critico anche all'incentivo, previsto nel bando, per l’acquisto di abitazioni all’interno dei centri storici di Perugia e Terni. Due motivi su tutti: pochi servizi ormai attivi nei centro storici e l’offerta immobiliare è di appartamenti con pochi spazi all’aperto, "indispensabili per lo svago e il gioco dei bambini, di antichi edifici per lo più da ristrutturare, o di soluzioni abitative che presentano difficoltà di posteggio e accesso a zone a traffico limitato”.

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