Assisi, sì alla cittadinanza onoraria per la pace a tutti i sopravvissuti italiani alla Shoah

Il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità la decisione fortemente voluta dal sindaco e da tutti i gruppi politici

Il Consiglio Comunale ha approvato all’unanimità la decisione di conferire la cittadinanza onoraria per la pace a tutti i sopravvissuti italiani alla Shoah, cioè coloro che sono tornati dai campi di sterminio (elenco fornito dalla Ucei - Unione delle Comunità Ebraiche Italiane). Prima del dibattito, il sindaco Stefania Proietti ha illustrato le motivazioni alla base del conferimento che è contemplato dallo statuto comunale di Assisi (in particolare l’art 1 comma 16 stabilisce di concedere, ogni anno, la cittadinanza onoraria per la pace a persone italiane e straniere che abbiano acquisito meriti particolari per la promozione della pace nel mondo) e  ha ricordato che nel 2004 il presidente della Repubblica conferì la Medaglia d’oro al merito civile alla Città di Assisi con la seguente motivazione. 

“La Città di Assisi conferisce la Cittadinanza onoraria per la Pace ai sopravvissuti italiani alla Shoah, che subirono, ancora bambini, l’odio cieco delle leggi razziali e l’orrore dei campi di sterminio; e continuano oggi ad essere memoria viva, con la testimonianza e l’esempio di vita, affinché non si ripetano mai più tali indicibili crudeltà. Coloro che sono ancora oggi testimonianza vivente della immane tragedia delle persecuzioni razziali, e, contro ogni incomprensibile negazionismo, si sono adoperati per custodire e divulgare la memoria di questa dolorosa pagina della nostra storia. Coloro che, pur portando nel corpo, nella memoria e nel cuore i segni dell’orrore vissuto, hanno promosso e diffuso i valori della fraternità, della tolleranza, del rispetto e dell’integrazione e combattono, con la testimonianza di vita e il racconto rivolto soprattutto ai giovani, il pericolo dell’indifferenza egoista".

"Coloro che, avendo vissuto in prima persona la più efferata persecuzione, sono impegnati affinché le istituzioni siano vigili e sensibili ai temi del rispetto delle minoranze e della tolleranza tra popolazioni e religioni diverse e si adoperano instancabilmente nel chiedere, agli organi preposti, politiche attive per prevenire e debellare recrudescenze di antisemitismo e focolai di odio, intolleranza e discriminazione e per educare alla tolleranza e alla comprensione reciproca, alla libertà di religione e alla promozione della pace sociale".

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"La Città di Assisi conferisce la Cittadinanza onoraria per la Pace ai superstiti italiani dell’Olocausto, che con la propria testimonianza di vita, contribuiscono, ogni giorno, a coltivare la fraternità per costruire un futuro fatto di collaborazione e difesa dei più deboli, per crescere nel bene reciproco, per “dissodare il terreno su cui cresce l’odio, seminandovi pace” per rendere il nostro Paese un luogo migliore”.

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