La multinazionale delle chiacchiere - Chi ha paura di Cernicchi candidato per il Pd?

Torna la rubrica dei fuori-busta della politica e rumor a riguardo della politica di casa nostra. Parliamo di Pd, o quello che ne rimane, parliamo di Cernicchi o dei suoi nemici

E' bastata una intervista e un articoletto - sul nostro Perugiatoday.it - per riaccendere due fuochi che ruotano intorno all'ex assessore alla cultura Andrea Cernicchi. Il primo fuoco è quello del consenso (dal centro alla sinistra anti-Pd) che si è riacceso per Andrea. Il secondo fuoco è quello di sbarramento, anche questo impressionante per dimensioni, tutto interno tra l'altro al suo partito.

Un fuoco dirigenziale e non certo di popolo. Ma proprio perchè alimentato da tessere di partito è destinato a bloccare le proposte del Cernicchi, al di là del suo consenso in città. Tutte le motivazioni che vi daranno sul perchè il Pd Perugino è contrario alle primarie hanno lo stesso valore di una banconota da 3 euro. "Rischia di dividere il partito..." "Lo indeboliscono il partito proprio nel momento più importante" "La gente non le vuole ... perchè le identificano con Renzi". Tutte risposte di maniera. La verità è che fare le primarie di partito o peggio ancora di città - sul modello Milano - vorrebbe dire per metà Pd rimettere in corsa il candidato che non vogliono assolutamente: ovvero Andrea Cernicchi.

E dicendo no per l'occasione fanno fuori, o almeno ci provano, anche l'arrabbiatissima ex senatrice Valeria Cardinali. Ma l'obiettivo è l'ex assessore alla Cultura che ieri sera all'assemblea ha saggiato il suo peso e quello degli altri. Chi non vuole le primarie? Il segretario Polinori nella sua relazione è stato chiaro. Ma bisogna salire in alto: chiedete alla Marini - che sta lavorando per Zingaretti segretario nazionale e Verini segretario regionale - della primarie... e riceverete delle occhiatacce. Lo stesso vale per gran parte dei consiglieri comunali del Pd, Bori e Bistocchi in prima linea, che sostengono l'attuale segreteria comunale contanto anche sui un gruppo di giovani agguerriti. Verini si gioca la sua partita e non sta a pensare alle primarie. L'Ascani si è ormai messa in quota nazionale sapendo che qualsiasi conta sul territorio può essere pericoloso. 

Insomma le primarie stavolta non si devono fare... perchè ridarebbero slancio a quell'Andrea Cernicchi che, per bruciarlo meglio, in molti tra i suoi oppositori sono soliti definirlo "il vecchio" "l'uomo della giunta Boccali". L'obiettivo è quello di far ritornare il pd blindato come ai tempi dei Democratici di Sinistra dove la selezione era interna e gestita.

Chi è contro le primarie sa di potersi giocare la carta del tempo. Oggettivamente ce ne è poco. A luglio è stato approvato lo schema di centrosinistra allargato. Ad agosto tutti al mare. A settembre con calma i primi contatti con liste civiche, comitati e partiti. Da ottobre i tavoli tematici per mettere nero su bianco il contratto-programma-comune. Insomma se tutto va bene idel candidato a sindaco se ne parla dalla fine di gennaio. A quel punto Cernicchi, da politico navigato, sarà comodamente seduto sulla sua panchina di coach di basket lottando per raggiungere i primi posti dei play-off del Csi. Da tecnico sa che preparare la partita della vita con il vento contro e in pochi allenamenti.. è da folli. Avanti un altro. E buona fortuna a tutti. 

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