Spunta la terza via dell'Alta Velocità dei treni. Accordo tra sindaci: sede in Toscana, lavori in corso e pressioni su Roma

I sindaci di Castiglione del Lago e di Chiusi, rispettivamente Sergio Batino e Juri Bettollini, hanno stretto una sorta di accordo per ottenere in un futuro molto prossimo i Frecciarossa

Tutti vogliono l'alta velocità dei treni in Umbria. Ma ognuno la vuole a modo suo, dove dice lui e ovviamente con benefici per il proprio territorio. L'Ultima strategia emerge fresca, fresca dalla festa del Partito Democratico di Pozzuolo Umbro. I sindaci di Castiglione del Lago e di Chiusi, rispettivamente Sergio Batino e Juri Bettollini, hanno stretto una sorta di accordo per ottenere in un futuro molto prossimo l'alta velocità dei treni, i cosiddetti freccia-rossa. La nuova proposta prevede di farli arrivare o partire dalla stazione di Chiusi per poi ricollegarsi sulla linea esistente. Ancora una volta, come per la futura (forse) stazione della MediaEtruria i pendolari umbri devono accontentarsi di avere vicino casa l'alta-velocità ma ovviamente in terra di Toscana. Ipotesi impossibile quella di Chiusi? Non tanto.

Entro il mese di dicembre saranno rese pubbliche le nuove tratte dell’alta velocità e per permettere alle Frecce la fermata alla stazione di Chiusi sono già stati investiti complessivamente oltre 7 milioni di euro che hanno permesso la realizzazione e l’innalzamento di due marciapiedi (55 cm) a servizio dei binari due/tre e quattro/cinque nonché la sostituzione delle piattaforme elevatrici con quattro ascensori (costo intervento 3,2 milioni di euro). La seconda fase dei lavori, attualmente in corso, porterà all’innalzamento del marciapiede del binari, il rinnovo della segnaletica fissa, dell’illuminazione, del sottopasso e delle pensiline nonché il completo restauro del Fabbricato Viaggiatori (costo intervento 3,6 milioni di euro).

Insomma un progetto molto più avanti delle altre ipotesi: quella di far partire il frecciarossa da Perugia invece che da Arezzo. E quella addirittura di farlo partire da Terni. «È arrivato il momento - ha dichiarato il sindaco di Chiusi Juri Bettollini - di giocarci una partita importante per il territorio a carte scoperte. Ottenere due treni alta velocità alla stazione di Chiusi entro l’anno significherebbe iniziare un vero percorso di rilancio che non possiamo farci scappare. In queste settimane il mio personale impegno sarà quello di agevolare e proseguire il lavoro, che già stanno facendo l’assessore regionale Vincenzo Ceccarelli e il consigliere Stefano Scaramelli, per allargare il fronte del consenso perché sarà fondamentale presentarsi a Roma con la forza e i numeri non di una singola città, ma di un territorio ampio che superi anche i confini regionali». 

Sulla stessa linea il sindaco umbro di Castiglione del Lago Sergio Batino: "La nostra amministrazione comunale sostiene con forza la posizione del sindaco Bettollini e la battaglia per ottenere la fermata di almeno due frecce alla stazione di Chiusi. Lo snodo chiusino è sempre stato un punto di riferimento nel territorio umbro tanto per il lavoro pendolare quanto per il turismo. Adesso che le logiche si sono spostate verso l’alta velocità non possiamo far perdere alla Stazione di Chiusi quella centralità naturale che dà sempre l’ha contraddistinta perché questo significherebbe isolare sia il territorio umbro sia quello toscano".

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Molto probabilmente per non creare contrasti nel Pd umbro, i due sindaci alleati sono convinti che il potenziamente della stazione di Chiusi non va in competizione con gli altri sogni-progetti dell'alta-velocità. "L'altro il potenziamento delle fermate su Chiusi non è in contrapposizione alle altre esigenze umbre di rafforzamento dei treni sul percorso Orte-Foligno-Perugia- Terontola né con la potenziale realizzazione di una nuova stazione per l'alta velocità che se verrà avrà sicuramente tempi lunghi mentre dal 2018 potremmo avere collegamenti veloci utilizzando le attuali strutture". Come andrà a finire realmente nessuno lo sa. Si rischia anche il classico nulla di fatto (per l'Umbria soprattutto).

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