Potere al Popolo, presidio in centro storico: "I fascisti non devono partecipare alle elezioni"

Manifestazione di solidarietà "per i due militanti aggrediti a Ponte Felcino". Ferroni: "Uno accoltellato, l'altro malmenato. Attacco infame e vile"

Un presidio antifascista in centro storico a Perugia “di solidarietà ai due militanti di Potere al Popolo aggrediti vigliaccamente dai fascisti”. In circa 300 si sono radunati in piazza IV Novembre, mentre proseguono sotto il massimo riserbo le indagini della Digos di Perugia per chiarire l’esatta dinamica dei fatti a Ponte Felcino.
 

Il primo a prendere la parola è Andrea Ferroni, candidato di Potere al Popolo: "Quello che è successo ieri notte va condannato in maniera forte. Questa aggressione va avanti da tempo. Da troppo tempo c’è un avanzamento delle formazioni fasciste. Ieri è successo a Perugia. E lo hanno dimostrato con i fatti. Una vigliaccata, un’infamata, quattro contro due di fronte a una plancia. Hanno attaccato due compagni, mentre attaccavano i manifesti. Stasera non potevano essere qui, perché uno è stato colpito da quattro coltellate, di cui due alla schiena. Ancona più vigliacchi, ancora più infami. L’altro è stato malmenato. Il gesto è di chiara matrice fascista”. E ancora: “Il Ministro degli Interni, invece di fare appelli per far stare la gente in casa a Macerata dovrebbe sciogliere queste organizzazioni neofasciste. Lo diciamo da più di dieci anni: vanno sciolte”. E "la Costituzione lo dice chiaro: chi si dichiara fascista non deve partecipare alle elezioni. Lo dobbiamo impedire". 

Ferroni, megafono in mano, è un fiume in piena: "Questo presidio è la risposta pacifica alle aggressioni. Il clima di odio scatenato sta producendo i suoi frutti avvelenati - ha aggiunto - ma dinanzi all'ennesimo atto di violenza non potevamo rimanere indifferenti. Mobilitarci è un dovere civico contro chi alimenta odio e lo faremo anche con un grande manifestazione nazionale antifascista non partitica ma trasversale in programma domenica a Perugia". Il "mandante", dice Ferroni, "è chi con le sue politiche ha scatenato una guerra tra poveri, degli ultimi contro i penultimi. Dobbiamo ribaltare questo sistema". Fare antifascismo, spiega il candidato di Potere al Popolo, "è creare uno stato sociale, fare ridistribuzione di salari e reddito, di dare la possibilità alla nostra gente di fare solidarietà nei quartieri".

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