Aggressione militanti Potere al Popolo, condanna anche da destra: "Violenza inaccettabile"

Prisco: "Gesti inaccettabili", Squarta: "Arginare i violenti", Lega: "Serve buon senso, non la violenza"

Condanna anche da destra per l’aggressione a due militanti di Potere al Popolo a Ponte Felcino. Sui fatti indaga la Questura di Perugia. Secondo la Lega, con il senatore Candiani e Toni Aiello: “L’estremismo non fa parte di alcun dibattito politico e deve essere condannato senza distinzione”. E ancora: “Qualsiasi forma di violenza è per noi condannabile ed ingiustificabile – si legge nella nota - In questi mesi di campagna elettorale la Lega ha più volte ribadito l’importanza di ristabilire l’uso del “buon senso” nella politica, lo stesso che manca quando viene aggredita una persona perché attacca manifesti elettorali o quando si affiggono striscioni minatori contro un leader politico nazionale. Questi episodi evidenziano solo l’esasperazione di alcuni ambienti della politica con comportamenti che condanniamo. Per quanto ci riguarda, la Lega continuerà la sua campagna elettorale tra la gente, promuovendo temi come la sicurezza dei cittadini o la flat tax, chiedendo l’abolizione della Legge Fornero e la rivisitazione dei trattati europei. Invitiamo le altre forze politiche a fare lo stesso, per il bene dei cittadini e per riportare questa campagna elettorale a livelli civili. Stupisce, tuttavia, il comportamento del Presidente dell’Assemblea Legislativa Donatella Porzi, che rimane in silenzio di fronte ai violenti striscioni minatori esposti ad Umbertide contro Matteo Salvini, ma richiama i principi di democrazia e civiltà di fronte all’aggressione di un esponente con ideologie politiche, sicuramente, più affini alle Presidente stessa. Noi riteniamo che gli episodi di violenza debbano essere tutti condannati, senza distinzione alcuna e ci aspetteremmo lo stesso dal Presidente di un’Assemblea Legislativa”.

Anche l’assessore comunale Emanuele Prisco (Fratelli d’Italia), condanna l’accaduto: “L'accoltellamento di Ponte Felcino, con ogni probabilità di matrice politica, è quanto di più lontano dalla nostra cultura e dal nostro modo di pensare. Non ammettiamo azioni violente di nessun genere". Così Emanuele Prisco, portavoce provinciale di Fratelli d'Italia. “A prescindere da chi è stato ad aggredire con bastoni e coltello Mario Pasquino - spiega Prisco in una nota - gesti come questo sono inaccettabili. Il confronto e la dialettica sono il sale della politica purché tutto si svolga sempre con modalità civili. Sull'episodio sono in corso indagini da parte della Digos e dei carabinieri perciò non sono ancora stati identificati gli autori dell'aggressione ma - ribadisce Fratelli d'Italia - il confronto politico non deve mai sfociare nella violenza. Chi non ha chiaro questo concetto non può partecipare alla vita democratica”.

Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Marco Squarta, invece, si affida a Facebook: “La politica che amo, che rispetto, e per la quale sempre mi sono battuto e mi batterò, non giustifica mai la violenza, né la tollera. Sono cresciuto con valori e ideali che mi portano a rifiutare ogni forma di violenza e prevaricazione. Abbiamo il dovere di arginare la rabbia di questi tempi bui. Lo dobbiamo ai ragazzi che ci leggono, che ci ascoltano nelle piazze e ci seguono in mezzo alla gente. I violenti vanno isolati. Senza se e senza ma”.

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