Quando la famiglia va in crisi: mediatori familiari, consulenze gratuite offerte dal Comune di Perugia

Il Comune perugino ha istituito un servizio ad accesso completamente o parzialmente gratuito (in base alle fasce di ISEE) per le coppie che si separano, in vista di mantenere un rapporto sano ed equilibrato con i figli, per quanto possibile

Quando non si riesce a superare una crisi di coppia, nonostante magari si sia tentato anche un percorso con consulenti familiari professionali, appositamente formati per questo servizio, a volte la separazione o il divorzio divorzio sono inevitabili. Non è detta però che questo doloroso processo non possa essere gestito al meglio, cercando di garantire una continuità delle relazioni con i figli e di esercitare la responsabilità genitoriale in maniera equilibrata ed armonica da entrambe le parti.

Per questo motivo il Comune di Perugia ha messo a disposizione di tutta la cittadinanza un prezioso servizio di mediazione familiare.

Di che cosa si tratta?

Che cosa è la mediazione familiare

La mediazione familiare è un intervento di sostegno della genitorialità che prevede un percorso per la riorganizzazione delle relazioni familiari in vista o in seguito a separazione o al divorzio. In alcuni casi può anche essere risolutivo della crisi che ha portato alla frattura, pertanto riesce a scongiurare il rischio di rottura della famiglia.

Obiettivo della mediazione è quello di consentire alla coppia genitoriale di condividere un accordo per mantenere una continuità e stabilità delle relazioni con i propri figli e di continuare a esercitare entrambi la responsabilità genitoriale in caso di divorzio.

L'intervento è guidato da un operatore professionale esperto e prevede per un massimo di 10/12 incontri. 

Il Mediatore Familiare, nella garanzia del segreto professionale e in autonomia dal sistema giudiziario, si adopera affinché i partner elaborino in prima persona e di comune accordo un programma di separazione per sé e per i figli in cui possano esercitare la comune responsabilità genitoriale.

A chi è rivolto

I destinatari del servizio di mediazione familiare offerto dal Comune di Perugia sono i coniugi o conviventi con figli, di cui almeno uno residente o domiciliato nei Comuni della Zona sociale n. 2 (Perugia, Corciano e Torgiano), che si trovano ad affrontare un evento separativo. Possono presentarsi e richiedere il servizio in modo spontaneo o invitati a farlo dai Servizi Sociali o Socio Sanitari Territoriali o dall’Autorità Giudiziaria (Tribunale Ordinario o Tribunale per i Minorenni).

Fino a una determinata fascia di reddito, il servizio offerto dal Comune di Perugia è completamente gratuito:

- per i genitori con un valore ISEE Minori fino a € 25.000,00 l’intervento è gratuito  

- per i genitori con un valore ISEE Minori superiore a € 25.000,00 è prevista una compartecipazione a copertura del 50% del costo totale dell’intervento. 

Dove andare per la mediazion familiare

I genitori interessati si possono rivolgere per informazioni agli Uffici della Cittadinanza dei tre Comuni della Zona Sociale n. 2 (Perugia Corciano e Torgiano) negli orari di accoglienza.

Potranno così avere tutte le informazioni relative alle modalità d’accesso e di fruizione degli interventi.

Come  poter usufruire degli interventi di mediazione familiare

Per ottenere l'accesso al percorso di mediazione familiare messo a disposizione dal Comune di Perugia bisogna:

  • scegliere liberamente il Mediatore Familiare fra quelli iscritti nell' Elenco
  • presentare la domanda utilizzando il modello predisposto compilato in ogni sua parte e sottoscritto da almeno uno dei genitori.

Ecco la documentazione da allegare alla domanda:

-attestazione I.S.E.E. minori valida al momento della presentazione della domanda;

-copia di un documento d’identità non scaduto del sottoscrittore.

-per i cittadini extra comunitari copia del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo, o apolidi in possesso di analogo permesso o titolare di protezione internazionale (asilo politico, protezione sussidiaria) esclusi i titolari di visto di breve durata.

-patto sottoscritto con il professionista individuato. Il modello del patto verrà fornito dal Mediatore Familiare.

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