Vinarelli… che passione: Piazza Baglioni, grande tavolata per coniugare arte ed enogastronomia

Anche quest’anno, i Vinarelli sono stati un successo, sia in termini di partecipazione (con decine di pittori in gioioso attivismo), sia per l’elevatissima qualità degli elaborati

Vinarelli… che passion. Piazza Baglioni, grande tavolata di artisti, giornalisti, esponenti del mondo politico e culturale.

La fortunata kermesse torgianese, che riconduce ad unità l’arte e il vino locale, fu inventata dalla mente vulcanica di Giuseppe Agozzino, indimenticabile protagonista della vita economica e culturale. Non solo cibo e buon vino.

Anche quest’anno, i Vinarelli sono stati un successo, sia in termini di partecipazione (con decine di pittori in gioioso attivismo), sia per l’elevatissima qualità degli elaborati.

Impossibile nominare tutti gli artisti, ma ci limitiamo a ricordare: Stefano Chiacchella, Mario Boccacci, Raffaele Tarpani, Paolo Ballerani, Moreno Chiacchiera, Pietro Crocchioni, Eros Furiani, Francesco Quintaliani, Simona Costa, Rudy Trapassi, Stefania Natalicchi, Lello Negozio; fra gli stranieri: Ines Renate Doëllert, Arnhild Kart e la russa Marina Sereda. Specialisti nell’arte dell’acquerello, ma anche pittori che amano cimentarsi con una tecnica raffinata e di grande effetto.

I colori, diluiti col vino, producono risultati inusuali. Il contenuto delle proposte va dall’allegoria (Bacco, grappoli, ebbrezza) alle caricature, alla descrizione del territorio: panorami di vigneti e profili identitari, riprodotti in toto o in efficaci skyline.

Le opere, com’è noto, sono conferite all’organizzazione che ne cura la vendita, destinando il ricavato ad eventi di natura sociale e culturale. L’appeal di alcune opere è tale che non pochi potenziali acquirenti seguono l’artista alla consegna e acquistano immediatamente l’opera di proprio gradimento. È accaduto anche ieri sera. Lunga vita ai Vinarelli, iniziativa che fa capo al dinamico Fausto Ciotti.

“Una kermesse che conferma la tradizionale vitalità – commenta la neo assessore alla cultura Elena Falaschi – anche se abbiamo in mente iniziative e proposte, in grado di renderli sempre più attrattivi”.

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