LETTI PER VOI, Ecco spiegato il cinquecentesco Santuario urbano della Madonna della Luce di via dei Priori

Alla scoperta della Perugia che abbiamo sotto gli occhi, ma poco conosciuta

LETTI PER VOI. Ecco spiegato il cinquecentesco Santuario urbano della Madonna della Luce di via dei Priori. Dal punto di vista  storico, architettonico e iconografico. La studiosa Silvia Fabietti – in un bel libro edito dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Perugia –racconta l’origine di questa splendida chiesa, proponendo l’accesso alle fonti archivistiche e storiografiche. Ma soprattutto ricostruendo le vicende del prezioso santuario mariano intra moenia, a un passo dalla Porta Trasimena. Ossia nel perimetro della cinta muraria etrusca.

La Fabietti individua la sede originaria dell’immagine mariana, presentando l’impresa promossa dal giureconsulto Francesco Schiatti. E ricorre alla documentazione archivistica che padroneggia con maestria. Stabilendo rapporti di analogia, ad esempio, con la Madonna dei Miracoli di Castel Rigone.

La decorazione pittorica è certamente riferibile alla bottega del Perugino, come si desume dall’evidente uso di alcuni cartoni perugineschi.Le fonti principali sono le “Memorie di Perugia” di Teseo Alfani, insieme a “Consigli e Riformanze” del Comune di Perugia. Oltre alle opere degli storici Carlo Baglioni e Ottavio Lancellotti, insieme allo spoglio archivistico settecentesco di Annibale Mariotti.

I fatti in breve. Era il 13 settembre 1512 quando un gruppo di giovani giocavano a carte davanti alla porta dell’Ospedale della Fraternita di San Francesco, poco sotto Porta Trasimena, seduti sopra un muretto prospiciente una macelleria. Un tal Falera, barbiere di Porta Sole che perdeva al gioco, lanciò una bestemmia contro la Vergine. La Madonna affrescata a fianco del muretto chiuse gli occhi e li tenne serrati. Dopo tre giorni (il 16 settembre) l’immagine riaprì gli occhi, fra lo stupore di una folla orante.

Quindi l’affresco venne staccato per essere collocato nell’erigenda chiesa della Madonna della Luce o di San Luca. La Fabietti individua la primitiva sede dell’affresco e porta una congerie di elementi di sicuro interesse. Senza altro aggiungere, l’Inviato Cittadino si permette di consigliare la lettura di un volume che non può mancare nella libreria di un vero perugino. E ricorda, per chi lo voglia, che la chiesetta è aperta e visitabile ogni giorno, fra Porta Trasimena, l’inizio di via San Francesco e la commenda dei cavalieri di Malta e che vi è esposto il Santissimo per una preghiera in sano raccoglimento spirituale.

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