"A porte aperte": tre giorni dedicati a food & wine, cooking show stellati e l’astro fotografico di Oliviero Toscani

A Umbriafiere una kermesse che propone 20mila prodotti, 50 minieventi e 72 espositori

“A porte aperte”: a Umbriafiere una convention di tre giorni (17-19 febbraio) dedicata a food & wine, con cooking show di Maestri stellati e l’astro di Oliviero Toscani. Una kermesse che propone 20 mila prodotti, 50 minieventi e 72 espositori.

La Olimpiade del gusto data dal 1998 e, quest’anno, si dipana lungo vari percorsi: da quello del gusto (in 80 tappe, con assaggi da delirio) a quello degli espositori legati ai servizi, più l’Anfiteatro degli chef stellati che rispondono ai nomi di Paolo Rota, Antonio Ciotola, Franco Pepe, Rossano Boscolo, Igles Corelli, Pietro Leemann, Federico Gallo e Niko Romito, che per la prima volta partecipa a un cooking show.

Ne hanno parlato, in Sala della Vaccara (moderati dall’Inviato Cittadino), Clara Pastorelli, assessore al Commercio e allo Sport, il consigliere regionale Eugenio Rondini, il presidente della Camera di Commercio Giorgio Mencaroni, il presidente di Confcommercio Sergio Mercuri. Insieme a Sandro Camilli, presidente AIS (Associazione Italiana Sommelier dell’Umbria, 55 anni di vita, 45 mila soci!), Stefano Chiocchini, presidente di Serranova srl, Gianna Fanfano, presidente dell’Unione Regionale Cuochi Umbri, Elia Grillotti, presidente Associazione Cuochi Rieti, Lazzaro Bogliari, presidente di Umbriafiere, Giancarlo Pecetti della Caritas. Diretta streaming a cura della giornalista Anna Maria Tossani.

Punta di diamante dell’arte fotografica, declinata sul versante del cibo, la presenza del mitico Oliviero Toscani che proporrà una lectio magistralis sul food photography, con una spruzzatina di pepe. Toscani è amico dell’Umbria e di Perugia che lo volle Accademico di Merito della nostra Accademia di Belle Arti “Pietro Vannucci” nel 2014 e ne godette la competenza, mai disgiunta da una potente vis polemica di carattere propositivo.

L’evento sarà coronato da un contest organizzato dalle Federazioni Cuochi del Centro Italia.

Ideatrice, promotrice, organizzatrice delle Olimpiadi della Ristorazione e dell’Ospitalità, la ditta Cancelloni Food Service, rappresentata dall’Amministratore delegato, nonché presidente Fabio Cancelloni.

Della partita anche la nostra Università dei Sapori, beverage di lusso dell’Ais. Pure lo Studium perusinum propone una mostra sull’architettura del cibo e un’area libreria di sicuro interesse.

Oltre all’aspetto commerciale e al business, l’evento è targato da un deciso orientamento verso la sostenibilità ambientale e contro lo spreco alimentare. Valori e voleri che si coniugano di responsabile socialità.

Insomma: sapori che si sommano a saperi, tingendosi di valenza etica ed estetica. Cibo che è gusto e bellezza, ma anche virtù morale e filantropica. Filosofica, forse. È dire troppo?

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