Umbertide, un corso per imparare i segreti della potatura dell'olivo

Proposta la tecnica basata sull’allevamento della pianta ‘a vaso policonico semplificato’

Forte di un’esperienza quarantennale nel campo dell’olivicoltura, Giorgio Pannelli sa veramente affascinare quando spiega e mostra le tecniche per potare le piante d’olivo. E così è stato anche a Umbertide dove sabato 26 gennaio la Molini Popolari Riuniti ha organizzato nella sua sede un corso di potatura dell’olivo a cui hanno preso parte circa 130 persone. In particolare, Pannelli ha proposto una metodologia basata sull’adozione della forma di allevamento a ‘vaso policonico semplificato’, un tipo di allevamento della pianta che prevede tre o quattro branche che si inseriscono a 45 gradi sul tronco, normalmente abbastanza corto (80-120 centimetri), e la creazione di una zona vuota al centro della pianta che permetta l’arrivo della luce diretta del sole fin nelle parti basse e interne della chioma.

“I vantaggi sono di tipo economico – ha spiegato Pannelli – perché con una buona potatura si riesce a far esprimere il potenziale produttivo degli alberi in modo naturale e a limitare i costi. È necessario approcciarsi all’operazione conoscendo le esigenze dell’olivo e rispettando quelle del produttore; quindi si stabiliscono la corretta forma di allevamento e gli interventi di manutenzione annuale che consentano di aumentare reddito e prodotto, riducendo al contempo i costi. Ciò che proponiamo noi è frutto di un secolo di studio, di esperienza sul campo e in laboratorio”.

“Essendo noi una cooperativa – ha commentato il responsabile commerciale della Molini Popolari Riuniti Massimo Topazio – puntiamo sempre a mettere al primo posto le persone, e quindi ad andare incontro alle esigenze dei nostri soci e clienti. Il corso che abbiamo proposto ha avuto un enorme successo perché c’è sempre più l’esigenza di essere informati e formati per ottenere prodotti di qualità. Questo è solo il primo del 2019 perché la cooperativa ha intenzione di fare varie iniziative ed eventi di questo tipo, anche in altri settori, e in tutto il territorio dove sono dislocati i nostri nove agrigarden Pollice verde”.

Grande attenzione è stata posta pure sull’attrezzatura necessaria e sulle nuove norme di sicurezza. “Per lavorare in completa sicurezza – ha sottolineato Pannelli – bisogna potare con i piedi per terra ed evitare le scale. Oggi sono disponibili attrezzare telescopiche in grado di arrivare a qualsiasi altezza ragionevole”.

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