Torna la Festa Grande del XX Giugno, per non dimenticare

Così la chiamò l’indimenticabile Raffaele Rossi. Tutti gli appuntamenti

Torna la “Festa Grande” del XX Giugno, come volle chiamarla l’indimenticabile Raffaele Rossi. Per non dimenticare.

“È la più laica delle feste identitarie”, esordisce Primo Tenca, presidente della Società di Mutuo Soccorso, capofila dell’organizzazione. E non è un caso che “la festa” sia il fulcro della classica “apertura” del pensiero capitiniano. Che fra noi soci (lo dico con orgoglio) ha vasto credito.

Per realizzarla, si sono messi in sinergia l’Associazione “RealMente” (“noi matti”, dice scherzando un suo rappresentante), la Famiglia Perugina di Giovanni Brozzetti, la Città del Sole, Borgo Bello, “Libera”… e altre avrebbero voluto aggiungersi, ma sono arrivate troppo tardi.

Le iniziative cominciano il 18 con poesia presso il bar “Deliziosi Pasticci” di corso Cavour. Evento a cura di Vittoria Bartolucci, poetessa e grafica di vaglia, vincitrice per ben due volte (caso unico nella storia) del Premio Penna.

Il 19, giorno della vigilia dei tragici eventi, all’Arena di Borgobello, vicino al Circolo del Tempobono, uno spettacolo di Libera contro le mafie.

La giornata del 20 vede alle 9:30 le celebrazioni presso il monumento ai caduti giù al Frontone. Ci aspettiamo il solito bailamme della vigilia con la gara a chi arriva primo e con la presenza, allo scoccare della mezzanotte, della rappresentanza delle Logge massoniche umbre.

Alle 18:30 in palazzo Cesaroni, Sala Brugnoli, si presenta un calendario civile della peruginità, edito da Futura, con Tenca, Mario Tosti e Roberta Perfetti.

Alle 21, in Sala dei Notari, i Carmina Burana coi Cantori di Perugia, la corale polifonica di Ponte Valleceppi e la stupenda soprano Francesca Bruni (ticket di 10 euro in prevendita da Morlacchi).

Il 21, all’Arena Borgobello, “Beubourg Musique”, Festa europea della Musica dalle 17 alle 24 con mille iniziative. A Porta Santa Susanna, alle 21, lo storico Gian Biagio Furiozzi parla di Garibaldi.

Il 23 s’inaugura il giardino del Donini, in via dei Ghezzi e, alle 12, la Fondazione Città del Sole onlus celebra l’attivazione di un centro diurno psichiatrico (tema sul quale avremo modo di tornare con uno specifico servizio) con pranzo insieme ai “matti con l’etichetta”. Possono prenotarsi anche i “matti senza etichetta”.

Il 27, alle 17, ricorderemo tutti insieme la socia Serena Innamorati, bibliotecaria e intellettuale, donna di rara cultura, perugina la cui amicizia portiamo al petto come una medaglia. Ne parleranno Primo Tenca, Mauro Volpi e Alba Scaramucci.

Il 30, alle ore 20, la Cena del XX Giugno, con NumeroZero, per finanziare il diurno psichiatrico FuoriPorta.

I Perugini sono precettati. Orecchie d’asino a chi non parteciperà ad almeno uno degli eventi in programma. Al Monumento al XX Giugno troveremo garofani rossi nel fucile, erroneamente puntato verso la Porta di Duccio. Errori d’artista.

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