Il teatro Cucinelli compie dieci anni... Ai nastri di partenza la decima stagione teatrale con spettacoli da urlo

La stagione teatrale è di livello internazionale. Si alza il sipario sugli spettacoli al Cucinelli

Il teatro Cucinelli compie dieci anni. Ai nastri di partenza la decima stagione teatrale.  “Abbiano ottenuto ciò che volevamo”, esordisce Federica Cucinelli: “Portare non solo spettacoli, ma persone (attori, registi, autori) a respirare l’aria del paese, a condividere sensazioni e momenti di partecipata socialità”.

La consorte di Mister Cachemire, co-titolare della Fondazione, svela che la sua più grande soddisfazione è aver stabilito un filo diretto, emozionante e sintonico, con la Comunità di San Patrignano che a Solomeo è di casa. “È fonte di commozione indicibile poter assecondare l’incontro dei ragazzi e dei loro genitori e parenti che non li vedono da tempo: il teatro come scuola di rigore, di educazione, È splendido accompagnarli per mano nel percorso virtuoso di libertà dal male dell’alienazione”.

Peraltro, nella stagione in corso, quei ragazzi offriranno il proprio teatro sociale in funzione delle “Metamorfosi” di Ovidio, opera che simboleggia il senso di una trasformazione formale, ma anche interiore. La stagione teatrale è di livello internazionale. Anche perché ci sono artisti – fra essi Peter Brook – che vivono il rapporto con Solomeo come arricchimento interiore e desiderano testimoniare questa sintonia tornando nel paese di San Bartolomeo a offrire le loro performance.

Sugli spettacoli relazioneremo in modo puntuale. Basti ricordare qualche titolo, come, appunto, “The Prisoner” di Brook e Marie-Hélène Estienne. O l’“Aminta” del Tasso, favola pastorale passata per il filtro di Antonio Latella, eversivo e geniale, ora direttore della Biennale veneziana e già attivo con lo Stabile per una dozzina di produzioni.

Poi un successo validato dalla versione cinematografica: “La guerra dei Roses”, con Ambra Angiolini e Matteo Cremon. Adele Bevilacqua presenta due balletti da urlo: il “Gala di Stelle” con 7 coppie di ballerini fra le più fulgide star del Balletto russo; e “La Morte e la Fanciulla” di Michele Abbondanza e  Antonella Bertoni.

Rivive Maria Callas, con le sembianze di Mascia Musy e la collaborazione di diversi cantanti, nello spettacolo “Maria Callas Master Class” che rievocherà gli ultimi anni della voce lirica più bella del Novecento. “Sarà stupefacente – osserva il direttore Nino Marino – riascoltarne la voce al Cucinelli, dotato di una splendida acustica”.

Per bambini e adulti, la fiaba del “Principe a mezzanotte” di Alessandro Serra, oltre al “Link Link Circus” di/con Isabella Rossellini. Dulcis in fundo, un appuntamento con Ralph Fiennes, super impegnato, ma desideroso di giocare nella squadra Cucinelli. Non si sa quando verrà né cosa proporrà. Ma sarà, di certo, qualcosa di formidabile.

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