Il torcolo è Perugia, una città in festa per il patrono Costanzo e per il "suo" dolce

Due giorni dedicati al fondatore della comunità cristiana perugina, ma nel futuro potrebbe diventare fulcro del movimento turistico nel periodo successivo al Natale

Il torcolo di San Costanzo non è solo un dolce, è un simbolo di peruginità, è Perugia.

Alla presenza dell’assessore Clara Pastorelli, del presidente del Post Francesco Gatti, del direttore della Fondazione Agraria Mauro Cozzari, del presidente di Promocamere Sergio Mercuri, il segretario di Confartigianato Stelvio Gauzzi e don Riccardo Pascolini per la diocesi di Perugia, è stato presentato il programma della prossima festa di San Costanzo (28 e 29 gennaio).

“San Costanzo è una festa storica, antica della città, una festa che inizia la sera prima del giorno del santo con la processione luminaria fino alla chiesa del patrono – ha detto l’assessore Pastorelli – Una festa che coinvolge tutta la città sotto l’aspetto della tradizione religiosa, culturale, artigianale e gastronomica. Una festa che punta a divenire momento di attrazione turistica, grazie al coinvolgimento di enti, associazioni, cittadini”.

Per Sergio Mercuri, di Confcommercio, “il torcolo è la storia di Perugia, un momento per rendere omaggio al patrono, ma anche un evento attorno al quale costruire turismo, partecipazione, cultura. Come il progetto di portare il pane e il torcolo nelle scuole, per spiegare come si fa il pane, quali prodotti si utilizzano. È un modo per investire sulla città e sulla sua promozione”.

Di momento di “attrazione” e di “socialità” ha parlato Marina Gasparri di Ecipa, ricordando il contributo “dell’artigianato alla storia di Perugia”.

Stelvio Gauzzi di Confartigiano ha voluto ricordare proprio come “San Costanzo sia la storia della nostra associazione, incarnandone perfettamente i valori: lavoro, solidarietà, sussidiarietà, economia territoriale, collaborazione”.

L’associazione “L’arte e la terra” gestirà la fiera in Borgo XX Giugno, con 70 stand di diverse categorie merceologiche, 20 di hobbismo e 10 di artigianato, portando le eccellenze umbre (dalla fagiolina del Trasimeno ai salumi di Norcia) e un torcolo-dolce di 8 metri accompagnato dal vinsanto di Montefalco.

Vera novità di quest’anno la partecipazione del Post museo della scienza e della tecnologia con una serie di laboratori all’interno della ex Borsa merci di via Mazzini (2 turni la mattina e 4 il pomeriggio per 30 bambini alla volta) in cui verrà spiegata la lievitazione, la dinamica degli zuccheri e come si fanno i canditi). E i bambini usciranno dai laboratori con la ricetta originale del torcolo e con quella scientifica.

La Fondazione Agraria, con Mauro Cozzari, si è detta “felice di poter aprire le proprie porte e di collaborare a questa festa cittadina che può diventare punto centrale di un percorso turistico alla scoperta delle bellezze della città di Perugia, non solo artistiche, ma anche enogastronomiche” e proprio per questo al termine della luminaria del 28 verrà offerta una degustazione di prodotti delle aziende agricole della Fondazione e di Benedicta Umbria.

Parola finale a don Riccardo Pascolini che ha voluto sottolineare il rapporto dei perugini con il santo fondatore della comunità cristiana perugina, di come questo legame sia ricordato “dall’offerta del cero da parte del sindaco, della corona d’allora dalla Polizia municipale, dell’incenso dei fedeli e del torcolo dal mondo del lavoro”. Quanto alle celebrazioni dopo la luminaria del 28 gennaio, il 29 a San Costanzo la messa ogni ora e in cattedrale la messa vespertina con il cardinale Gualtiero Bassetti e gli altri sette vescovi umbri.

Anche quest’anno parteciperanno i rioni cittadini, legati a Perugia 1416, con alfieri e stendardi.

Martedì 28 gennaio alle 17 la Luminaria; dalle 19 alle 24 degustazione gratuita di prodotti locali del partenariato Benedicta Umbria, a cura della Fondazione per l’Istruzione Agraria, nel primo chiostro di San Pietro in collaborazione con il Magnifico Rione di Porta San Pietro.

Mercoledì 29, le celebrazioni proseguono con le Sante Messe in programma alla chiesa di San Costanzo alle ore 8, 10 e 11.30, mentre in Borgo XX Giugno andrà in scena il consueto appuntamento con la Fiera Grande di San Costanzo; Alle ore 11,00 è prevista l’inaugurazione ufficiale con il taglio del nastro, alla presenza delle autorità e dei partner della fiera.

Alle 12 la tradizionale degustazione gratuita di Torcolo in Corso Vannucci, offerta dai forni della città in collaborazione con Cna, Confartigianato, Confcommercio e Associazione Italiana Sommelier. 18 i forni partecipanti: Co.Fo.Pa., Dolce Perugia, Faffa dal 1851 Il fornaio, Forno Gabrielli Morena, Il Forno di Fontignano di Gabrielli Marilena, GMF - Punto vendita Emisfero, Industria Dolciaria Piselli Junior, L’arte del pane di Duranti Santino, Lupi Alessandro, Nuova Pasticceria Ambrosiana, Panetteria Alunni Gianfranco e figli, Panetteria Pasticceria Antica Perugia, Panetteria Pasticceria Cerquiglini, Panetteria Pasticceria Gionangeli Adelio, Panetteria Pasticceria Lucaroni, Pasticceria Etrusca, Da Severo Bottega Bistrot, Forno Deliziosi Pasticci.

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