Visti per Voi - Al Teatro Cucinelli “La guerra dei Roses”, divertente commedia con Ambra Angiolini

Al Cucinelli di Solomeo “La guerra dei Roses”, divertente commedia di Warren Adler, opera già apprezzata al cinema per la regia di Danny De Vito

La guerra dei Roses, quando la coppia funziona (foto di Bepi Caroli)

 Al Teatro Cucinelli di Solomeo “La guerra dei Roses”, divertente commedia di Warren Adler, opera già apprezzata al cinema per la regia di Danny De Vito. L’autore ha adattato questa stessa vicenda per le tavole del palcoscenico, ottenendone un soggetto certamente divertente.

Il plot si dipana attraverso il percorso amore-disamore di una coppia la cui “lei” si tiene in disparte, assecondando la brillante carriera del coniuge. Finché l’incantesimo si rompe e la donna rivendica un’autonoma realizzazione che passi per un’affermazione anche professionale. Questo comporta un progressivo allontanamento, punteggiato da ripicche e vendette tanto maligne da minare le fondamenta di un rapporto che ha perso smalto, fiducia, intimità.

Il titolo evoca – paradossalmente ma mica tanto – la storica “guerra delle due rose” fra i Lancaster e gli York. In quella circostanza, un conflitto mosso da ragioni dinastiche. In questa caso, invece, un insanabile scontro di personalità, dovuto alla ribellione della donna ad inaccettabili stereotipi sociali.

La regia di Filippo Dini è inappuntabile. Gli interpreti (Ambra Angiolini e Matteo Cremon) dànno fondo alle potenzialità attoriali, egregiamente affiancati da Massimo Cagnina ed Emanuela Guaiana, nelle parti dei rispettivi avvocati, oltre che in varie poliedriche trasformazioni.

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Le scenografie di Laura Benzi forniscono carburante al dipanarsi della vicenda: quelle porte sbilenche, le pareti di stoffa, gli elementi modulari di estrema originalità propongono un’ambientazione quasi cinematografica, realizzata con gusto e intelligenza. Uno spettacolo lieve che dimostra come il teatro contemporaneo possa fornire spunti di riflessione sul nostro modo di stare al mondo.

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