Corciano, premio nazionale della poesia dialettale: terza età in versi

Il primo concorso nazionale di poesia nazionale, che ha trovato l'Umbria come centro propulsivo, ha visto arrivare oltre 150 lavori da tutta Italia, in particolare dal Lazio e dalla Sicilia

Nello Cicuti, Maria Tomassoni e Gabriella Caponi sono i tre vincitori perugini del primo Premio Nazionale di Poesia Dialettale “Il Cantore”, promosso da ANTEAS Umbria in collaborazione con l’Accademia Nazionale della Civetta e con il patrocinio di Regione Umbria, Comune di Corciano, FNP-CISL Umbria e ANTEAS nazionale. Il concorso, nato da un’idea di Jean-Luc Bertoni, vedrà la premiazione sabato 24 novembre alle ore 16.00 al Teatro della Filarmonica di Corciano. Accanto al podio dei poeti del territorio, vincitori della sezione ”Dialetti di Perugia”, altri tre poeti, vincitori della sezione “Dialetti d’Italia”.

Tema del concorso, la “Terza età”. Il primo concorso nazionale di poesia nazionale, che ha trovato l’Umbria come centro propulsivo, ha visto arrivare oltre 150 lavori da tutta Italia, in particolare dal Lazio e dalla Sicilia, anche se tutte le regioni d’Italia sono state ben rappresentate. Un tam-tam nei circuiti web della poesia, dell’editoria e dell’associazionismo ha mobilitato, nel giro di pochi mesi, decine di scrittori di tutte le età: addirittura alcuni immigrati in Usa e Germania hanno mandato le proprie opere al concorso.
 
A promuovere l'iniziativa ANTEAS Umbria, nell’anno riconosciuto dall’UE come “Anno Europeo dell’Invecchiamento Attivo e della Solidarietà fra le generazioni”. Moltissime le iniziative in Europa e in Italia dedicate al tema, anche di carattere culturale, “sull’idea dell’invecchiamento attivo” - ha commentato Gustavo Sciamanna, Presidente ANTEAS Umbria - “oggi sempre più come cultura, tempo libero, produzione artistica, socializzazione. Le diverse culture dialettali italiane” - ha proseguito Sciamanna “ci danno uno spaccato di come i nostri anziani vivono la quotidianità, quali i loro pensieri e le loro frustrazioni in una società in continua e frenetica evoluzione”.
 
I dialetti, ha scritto Carla Casciari, vicepresidente della Giunta regionale nell’introduzione della pubblicazione delle opere edita dalla casa Editrice Bertoni, “rappresentano il filo rosso che unisce la storia fra le diverse generazioni. Il gusto antico di un parlare semplice, colorito talvolta, è il sapore delle nostre radici e della nostra identità, qualunque essa sia”.”Quale voce migliore allora” prosegue la Casciari “di quella di un anziano, che per definizione rappresenta la memoria storica”. Temi come “i richiami del nonno, il venditore ambulante, l’arrotino, le zuffe coi compagni, l’uscita dalla messa di domenica” e tanti altri, sono le immagini evocate da Giorgio Menghini, segretario FNP-Cisl Umbria. Non poteva quindi che essere la ‘poesia in vernacolo’ a caratterizzare l’iniziativa umbra in mezzo alle tante in Italia per il 2012: quella poesia che proprio qui ha visto nascere esponenti mai dimenticati, come Claudio Spinelli.
 

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