SwinginGrifo: Perugia è vicina alla sua Big Band in prova "aperta" al Bicini

Serata “Jazzmen at work”. Si tratta di un’iniziativa nata in sinergia tra l’Associazione culturale Perugia Big Band e il Teatro Franco Bicini

SwinginGrifo: Perugia è vicina alla sua Big Band nella serata “Jazzmen at work”, ovvero “jazzisti al lavoro”. Si tratta di un’iniziativa nata in sinergia tra l’Associazione culturale Perugia Big Band e il Teatro Franco Bicini, storico scrigno di peruginità, gestito dal Canguasto di Mariella Chiarini.

Pubblico? Tanto da far registrare sold out alla prova aperta, svoltasi al teatro del Borgo Bello. Ma di che si tratta e cos’è la prova “aperta”? Non una finzione, ma una vera seduta di lavoro. Semplicemente una ghiotta occasione per cogliere il work in progress del montaggio di un brano, con modifiche per esigenze artistiche e interruzioni per concordare modalità esecutive.

È un modo per scoprire l’artigianalità che presiede all’arte.Insomma: il teatro era affollato di gente che voleva vedere all’opera la “sua” Perugia Big Band. Si direbbe un’autentica teaching session per musicisti e non. E le aspettative non sono state deluse, se è vero che abbiamo potuto sentire, tra l’altro, la messa a punto di “April in Paris”, brano caro alla Fitzgerald e a Sinatra. Davide TasSinatra lo ha interpretato da par suo. Come, impareggiabile e incontenibile è stata la nostra Silvia Pierucci, voce femminile della Band.

Una serata indimenticabile, fitta di interlocuzione col pubblico: che chiede chi scelga i brani, da dove vengano le parti, chi decida cosa. In assenza del direttore, Nando Roselletti, ha preso la guida della Band il giovane Massimo Morganti, sicura promessa della direzione jazz. Il trombonista marchigiano, con autorevolezza pari alla sua competenza, ha spiegato, fatto ripetere battute, corretto e messo insieme.

Anche i navigati Pedro Spallati, Fabrizio Rapastella, Alberto Mommi e soci non hanno fatto una piega: liberi di improvvisare, si sono però attenuti alle puntuali indicazioni del direttore. La nostra PBB (nata nel 1973 e costituitasi in associazione culturale nel 2013) ha dimostrato di vivere una dimensione professionale, ma anche umana della musica. Che, quando è tale, diviene un ponte tra le persone e le culture. Proponendoci, in veste attualissima, i classici degli anni d’oro del jazz.

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