Il 21 aprile 2012 apre al pubblico la grande mostra dedicata a Luca Signorelli (Cortona 1450 ca -1523), uno dei più importanti maestri del Rinascimento, un artista “de ingegno et spirto pelegrino”, come lo definì Giovanni Santi, il padre di Raffaello, lungamente attivo in Italia centrale dal 1470 al 1523. La rassegna monografica che si apre a Perugia è la prima dal lontano 1953. La mostra presenta oltre 100 opere, di cui 66 del pittore cortonese, si articola in tre sedi espositive: a Perugia nella Galleria Nazionale dell’Umbria, a Orvieto nel Duomo, nel Museo dell’Opera e nella chiesa dei Santi Apostoli, a Città di Castello nella Pinacoteca Comunale.
Nella sede della Galleria Nazionale dell'Umbria di Perugia sarà illustrata l'intera carriera artistica di Luca Signorelli, a partire dalla sua formazione.
Nel Duomo di Orvieto Luca Signorelli ha affrescato il grandioso ciclo del Giudizio Universale nella Cappella Nova o di San Brizio (1499-1504), culmine della pittura rinascimentale, con le famosissime immagini del Finimondo, dell’Inferno e del Paradiso.Nel Museo dell’Opera del Duomo (MODO) si conserva la tavola raffigurante Santa MariaMaddalena. Per l’occasione le opere sono state riunite in uno spazio interamente dedicatoall’artista cortonese dove è allestito anche il cantiere di restauro della Pala di Paciano, aperto al pubblico.Dal Museo è possibile accedere per la prima volta dopo il restauro alla Libreria Albèri: unsuggestivo ambiente rinascimentale decorato negli anni del cantiere signorelliano con soggetti profani ispirati al linguaggio artistico del maestro.
Questo spazio d’eccezione accoglie alcuni volumi incunaboli appartenenti alla collezione di Albèri e oggi conservati presso la Biblioteca Comunale di Orvieto, oltre a registri originali dell’Archivio di Stato e dell’Archivio dell’Opera del Duomo che documentano gli incarichi e l’attività orvietana di Signorelli. Viene qui esposto anche il raro dipinto su terracotta che ritrae Luca Signorelli e Niccolò Franchi, camerlengo della Fabbrica, probabile opera autografa dello stesso Signorelli.Nella chiesa dei Santi Apostoli, concessa nel 1625 alla Compagnia di Gesù e quindi ristrutturata secondo gli schemi di epoca barocca, è allestita una significativa rassegna di dipinti del Novecento: sono le opere di Fabrizio Clerici (1913-1993) e di Livio Orazio Valentini (1920-2008) che illustrano la ricerca portata avanti in contesti diversi nel segno profondo di Signorelli.
Il monumentale palazzo Vitelli alla Cannoniera, a Città di Castello, è il terzo sito della rassegna, per una precisa scelta dei curatori di non spostare dalla Pinacoteca Comunale alcun dipinto del maestro cortonese; anzi di incrementare il già importante nucleo esistente con altre opere provenienti da collezioni italiane e straniere. Accanto alle opere della Pinacoteca, vengono presentati una decina di dipinti. La mostra dedicata a Luca Signorelli segna un’ulteriore tappa del percorso per valorizzare gli artisti più rappresentativi della stagione rinascimentale in Umbria, inaugurato nel 2004 con la mostra Perugino il divin pittore, proseguito nel 2008 con la mostra dedicata a Pintoricchio e nel 2009/2010 con la mostra dedicata a Piermatteo d'Amelia.
Come per le altre grandi mostre dell’Umbria, anche per Signorelli sono promossi itinerari divisita nei siti che conservano opere dell’artista, in particolare nella Valtiberina: i poco notima fascinosi affreschi con Storie della Passione, che il pittore cortonese realizzò, verso il 1510, nell'Oratorio di San Crescentino a Morra, la chiesa-museo di Santa Croce di Umbertide con la tavola raffigurante la Deposizione dalla Croce del 1516 e, oltrepassando gli attuali confini amministrativi, lo stendardo di Sant’Antonio, conservato nella chiesa omonima di Sansepolcro. Senza dimenticare che Cortona, la sua città natale, conserva alcuni grandi capolavori come la Comunione degli Apostoli e il Compianto su Cristo morto nel Museo Diocesano.











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