Lo stile e la moda di Luisa Spagnoli raccontati in un libro, in mostra anche il vestito indossato da Kate Middleton

Presentazione del libro “Luisa Spagnoli. 90 anni di stile” che celebra il novantennio di attività della Spagnoli e, in mostra, il vestito rosso della Kate Middleton…

Presentazione alla Sala Goldoniana di Palazzo Gallenga (da sin Sofia Gnoli, Giuliana Grego Bolli, Nicoletta Spagnoli, Alessandro Campi)

Presentazione del libro “Luisa Spagnoli. 90 anni di stile” che celebra il novantennio di attività della Spagnoli e, in mostra, il vestito rosso della Kate Middleton… indossato anche dalla nostra Catiuscia Marini. “Due soggetti, un’unica mission: quella di essere ambasciatori della cultura e della classe italiane, corifei dell’amore per la bellezza”. Esordisce la rettrice della Stranieri, Giuliana Bolli Grego, in una Goldoniana stracolma di gente.

La Stranieri è ufficialmente nata nel 1925, la Spagnoli tre anni dopo, ma ad entrambe fa capo l’onore e l’onere di promuovere l’identità italiana, intesa in chiave culturale e antropologica. È l’apoteosi di un’azienda che ha saputo restare tutta in mani italiane, giungendo alla quarta generazione: quella rappresentata da Nicoletta, stilista e imprenditrice.

Scorrono sullo schermo le vicende dell’impresa creata da Luisa, visionaria e concreta, anticipatrice di una idea della donna che rifiuta il ruolo stantio di angelo del focolare per proporsi come parte viva e pulsante della società del secolo breve. E Nicoletta, in estrema sintesi, ricorda che “bisogna saper guardare indietro per guardare avanti”.

La relazione di Sofia Gnoli, esperta di mode e di modi, storica del costume, grande affabulatrice, ci fa toccare con mano quanto Luisa e i suoi epigoni abbiano praticamente inventato tutto di sana pianta: dalla produzione alla ricerca di nuovi tessuti. Ma anche commercializzazione, strategie di marketing, comunicazione, che si è avvalsa di geniali fotografi e soluzioni anticipatrici. Il confronto dimostra, inconfutabilmente, che tante campagne di grosse maison sono di fatto copiate da quelle storiche della Spagnoli.

Il libro, edito da Rizzoli, è bello, completo, riassume storia e storie attraverso materiali d’archivio, figurini, bozzetti, foto, rassegne stampa. In specie per il periodo fra gli anni 50 e 70 del secolo scorso. Insomma: un completamento dell’ottimo lavoro storico già realizzato da Corvisieri sulle vicende di Luisa e dei suoi.

Allo storico e politologo Alessandro Campi, in quota celeste, il quesito  autoironico “che ci faccio qui?”. Fra diverse interruzioni, costruttive e garbate, Campi riesce a dire che si tratta di un libro di storia, di economia e ricco di spaccati inediti, forniti da una ricca aneddotica. Un pomeriggio che ha offerto una Nicoletta raggiante, consapevole del suo compito, signorile e leggera. Come il ruolo le impone.

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