Il Paese delle Aquile raccontato dal pianoforte di Marsida Koni, albanese d'origine, perugina d'adozione

L'Albania, fino al 1990 nella morsa del comunismo, ma oggi governato da un diverso regime, si apre al mondo con la sua cultura

Il Paese delle Aquile, fino al 1990 nella morsa del comunismo, ma oggi governato da un diverso regime, si apre al mondo con la sua cultura.

Questo il senso della premessa che il critico musicale Philip R Buttall utilizza per introdurre un’entusiastica recensione del lavoro della pianista albanese – perugina d’adozione – Marsida Koni. “Questo nuovo CD – si riferisce a Albanian Piano Music con Marsida Koni (piano), Concert Hall of the B. Maderna State Conservatory of Music of Cesena, Italy – offre non solo una visione più completa, ma è anche un mix altamente divertente e coinvolgente di vari generi. Inoltre, con la sua variegata selezione di suite folkloristiche, balli e altre proposte musicali, offre una visione cronologica inestimabile sull'argomento”.

Scendendo al dettaglio: “Ci sono due generazioni di compositori albanesi rappresentati sul CD: Simon Gjoni, Çesk Zadeja e Tonin Harapi appartengono alla prima generazione di compositori professionisti del Paese, tutti nati nel 1920, un po’ di studio all'estero a Mosca, per poi tornare nella capitale e centro artistico, Tirana, a guidare la vita culturale, mentre il Paese soffriva di un isolamento internazionale”.

Aggiunge: “Con la seconda generazione di compositori come Pëllumb Vorpsi, Thomas Simaki, Vasil Tole e gli altri, la musica albanese ha guadagnato slancio, anche se ancora tendeva a rimanere tradizionalmente orientata, con una vena classico-romantica, profondamente allineata alla musica popolare. Dato l'isolamento totale dell'Albania, la sua musica - e le arti in generale - non hanno tenuto il passo con gli sviluppi contemporanei in altri paesi occidentali”.

Poi l’elogio sfegatato alla nostra musicista: “Nel compilare la selezione attuale, la pianista albanese Marsida Koni, che ora sta vivendo una brillante carriera musicale in Italia, ha scelto di includere quei pezzi che hanno segnato il suo percorso musicale fin dall'infanzia”.

Quanto segue non è che l’attenta disamina, brano per brano, delle doti interpretative della nostra Marsida, splendida donna albanese, sposata a un musicista perugino, Piero Vincenti, fondatore dell’Accademia del Clarinetto.

Che dire? L’Inviato Cittadino e tutti noi di PerugiaToday ben conosciamo il talento di questa artista “da esportazione”. E le auguriamo di continuare a girare il mondo coi suoi concerti. Anche se ci dispiace privarci della sua artistica presenza per troppo tempo.

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