Concerto della Big Band di Perugia. Auguri di Natale, l'Umbria chiama, New York risponde… a ritmo di jazz

Auguri di Natale: Perugia chiama, New York risponde… a ritmo di jazz! “Merry swinging Grifo Christmas” è il titolo del concerto che la Perugia Big Band ha voluto regalare alla città. Che così si afferma e si conferma tra le capitali mondiali del jazz. Tanto che – a sole sei ore di distanza, causa fuso orario – al Lincoln Center della Grande Mela, la strabiliante Band di Winston Marsalis proponeva un programma coi fiocchi, quasi identico. Programma composto di Christmas carols, pacchetto di classici popolari, filtrati attraverso un soul swing e proposto da musicisti che si pongono a livelli stratosferici. Ma quello che la Marsalis Band non ha certamente eseguito è stato uno stellare arrangiamento dello “Schiaccianoci” che la compagine perugina ha interpretato suscitando persuasa emozione.

I musicisti, tutti in grande spolvero, hanno ancora una volta dimostrato che è vano cercare altrove talenti che abbiamo a casa nostra e che vanno esibiti come fiori all’occhiello. Non certamente nascosti o sottovalutati. La Perugia Big Band merita di essere un punto di riferimento per Umbria Jazz (come lo fu alle
origini) perché non ha nulla da invidiare alle pur blasonate band straniere.

I musicisti: Alberto Mommi, Fabrizio Rapastella, Pedro Spallati, Sauro Alicanti, Leonardo Minelli, Maurizio Pasqui, Cesare Vincenti, Simone Procelli, Michele Samory, Massimo Morganti, Andrea Angeloni, Paolo Acquaviva, Daniele Maggi, Pietro Paris, Filippo Protani, Mauro Radici, Alessandro Nitti (diciottenne, grande batterista). Alle voci: Silvia “Ella” Pierucci e Davide TasSi(natra). Tutti sotto la direzione autorevole e discreta di Nando “the King” Roselletti. L’introduzione è stata a cura del “peruginologo” Sandro Allegrini che ha tracciato una breve storia della Perugia Big Band: dalle direzioni di Miro Graziani, Alfio Galigani (omaggiato a scena aperta), Giancarlo Gazzani, fino a Nando Roselletti, che ha traghettato il gruppo dalla vecchia formazione alla “rinascita” del 2013.

Applausi calorosi per i solisti e la mirabile compagine del Grifo. Perugia si conferma città di provincia (per dimensioni), ma non certamente “provinciale”, mostrandosi in grado di poter competere ai massimi livelli sul piano musicale. Regalo semplicemente superbo: quello che la Big Band ha inteso fare agli spettatori che hanno avuto la fortuna di poter assistere a questo strepitoso concerto. Chi non c’era non sa cos’ha perso!


 

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