Sold out alla Sala dei Notari per il concerto di Mastrini: ritorno a Perugia dopo il tour mondiale

Maurizio Mastrini, ieri sera in concerto alla Sala dei Notari, alle 21, è apostrofato come “il maestro che suona a piedi nudi” o “il pianista coi capelli rasta”, noto anche per le sue irrituali esecuzioni dei classici suonati “alla rovescia”, ossia dall’ultima alla prima nota della partitura. Dopo due anni di fortunate esibizioni tra New York, Londra, Pechino, Hong Kong, Parigi, Roma e Marrakesh, Mastrini è tornato a Perugia, per presentare in anteprima il suo nuovo singolo “L’Ultima Carezza”, tratto dall’album “Heart”. 
L’esibizione – introdotta da Lorenzo Lotito, giornalista, anchor man e musicista in proprio - si apre con “Tango clandestino”, un brano scritto in occasione dell’elezione del pontefice. “Mi trovavo in cucina – racconta Mastrini – quando, vedendo alla tv quegli occhi quasi spaventati di Papa Francesco, mi è venuta l’ispirazione di dedicargli una composizione in cui si ricordasse la sua terra d’Argentina, madre di musica, spiritualità e poesia”.

La prima parte del concerto è stata tutta ritmata da note tanguere, con le dita a saltare tra ebony and ivory… a tutta birra. “Il ciddì ‘Heart’ (dedicato al prof. Massimo Massetti, cardiochirurgo di fama mondiale) nasce da un particolare esperimento: quello di sincronizzare l’esecuzione col battito del mio cuore, amplificato da sensori acustici”, racconta. “È stata un’esperienza complicata – riferisce – perché durante l’esecuzione, tra emozione e adrenalina, il mio muscolo cardiaco faceva il matto e non batteva in modo regolare. Ma la contaminazione tra pianoforte ed elettronica, alla fine, è perfettamente riuscita”.

Ai Notari, Mastrini – che nasce percussionista – ha simulato le pulsazioni cardiache battendo varie parti del pianoforte con efficace effetto spettacolare. “Heart - racconta Mastrini - è un lavoro sentimentale, romantico e… consolatorio: spero che le mie note riescano a portare un po' di serenità a quanti vivono momenti di sconforto, causa gli effetti della crisi economica”. Applauditissima appendice al concerto: la presentazione del videoclip “L’ultima carezza”, girato tra l’Umbria e Inghilterra, per la regia di Marco Grisafi, giovane film maker siciliano che da anni vive in Umbria.

Protagonista del film: la giovane e bravissima Eleonora Giunta. Il plot della storia ruota intorno ad un’amicizia femminile, nata tra due bambine e poi virata, da adolescenti, verso un sentimento di natura omoerotica. Tema difficile, ma trattato con garbo e leggerezza. Oltre che accompagnata da musiche di straordinaria intensità e maestria esecutiva. Una serata sold out a ingresso libero, molto gradita da un pubblico trasversale per età anagrafica, gusti, interessi. 

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