Aspettando il 25 aprile a San Matteo degli Armeni, tra storia, pacifismo, musica e convivialità

San Matteo degli Armeni¸ un luogo cittadino, simbolo di cultura, di memorie, di socialità. Sarà sede di un’importante iniziativa che fonde storia, musica, letteratura, filosofia, identità, ricordo di grandi personaggi locali e nazionali. In prossimità del 25 aprile, la dinamica Associazione di quartiere Vivi il Borgo racconta questa data dal punto di vista di tre personaggi, direttamente coinvolti in quegli eventi.

Si tratta di Luigi Meneghello (autore del classico “Libera nos a malo”), che con il romanzo “I piccoli Maestri” racconta l'esperienza del come e del perché, nel 1943, scelse di unirsi alla Resistenza partigiana. Il secondo personaggio in epigrafe è Luigi Giuriolo, il “capitano Toni”, partigiano, insegnante e guida carismatica del gruppo.

Il terzo, nato e morto nella Vetusta, è il filosofo nonviolento Aldo Capitini, la cui biblioteca è appunto conservata in San Matteo, a disposizione di studiosi ed estimatori del suo pensiero. Capitini, profeta disarmato, ma con ampio seguito nazionale, dallo studiolo sotto la torre campanaria di Palazzo dei Priori, ha fatto sentire la sua voce di severa militanza pacifista e nonviolenta.

Dei tre personaggi parleranno Roberto Monicchia, docente a Vicenza e studioso del pensiero di Meneghello. Insieme a Daniele Lugli, che va annoverato tra i fondatori del Movimento Nonviolento, e che darà il suo contributo alla conoscenza della figura di Giuriolo. Infine, interverrà Piergiorgio Giacchè, antropologo e curatore di edizioni diverse degli scritti di Capitini: ultima, l’antologia (da “Colloquio corale”) “La mia nascita è quando dico un tu”, presentata al Festivaletteratura.

Il filo conduttore che lega i tre grandi personaggi storici è l’autenticità delle testimonianze di vita. Un’occasione, dunque, per evitare la retorica celebrativa che spesso grava sul 25 aprile, e recuperarne il significato pieno, anticonformista e attualissimo: quello della libertà di pensiero. Il tutto avrà luogo sabato 22 aprile a partire dalle 16.

La discussione sarà accompagnata dagli interventi musicali del gruppo “Costruiamo il Coro” di Vivi il Borgo e conclusa da Francesco Ensabella al pianoforte e Gianluca Pirisi al violoncello. Eseguiranno brani tratti da Arvo Pärt, Claude Debussy e Dmitrij Šostakovič. Il momento culturale verrà preceduto da un “Pic-nic della libertà” alle 13 nel giardino di San Matteo, tempo permettendo. Altrimenti, convivio all’interno. Prenotazione al numero 349 6492114.

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