“Ascoltare più jazz e per tutto l’anno”, parola di 'donna' Valeria Guarducci

Questa la filosofia di "Food & Jazz dal Vino", presentata – al ristorante enoteca Giò Arte e Vini – la quinta edizione (2019-2020) della kermesse

“Ascoltare più jazz e per tutto l’anno” questa la filosofia di “Food & Jazz dal Vino”, parola di ‘donna’ Valeria Guarducci. Il gioco di parole “vino/vivo” è anche reso da una grafica accattivante.

Presentata – al Ristorante enoteca Giò Arte e Vini – la quinta edizione (2019-2020) della Kermesse che celebra congiuntamente enogastronomia, arte e musica jazz. Circola anche una battuta che suona “Ogni jazz ha il suo Pagnotta”, in riferimento al cognomonimia di Carlo, Fondatore di UJ, e Lavinia, direttore artistico dell’evento, con la collaborazione della Perugia Big Band (presenti Mauro Radici e Alberto Mommi) e di Vincenzo La Gioia, autore poligrafo, consulente musicale di Rai e Mediaset.

Brillante il bilancio che vede marcata la fincatura dei profitti da ben 64 concerti, 143 artisti e 11 gruppi musicali.

Salvatore De Iaco, cuoco e storico dell’alimentazione, espone la propria filosofia “Cucina Pop in jazz” che si richiama alle radici popolari della cultura alimentare, fra diegesi popolare e salvaguardia dell’identità antropologica culinaria, umbra e non solo.

Oltre agli incontri che coniugano arte e jazz, sono previste 5 serate di venerdì, sotto il brand “Fish & Jazz DJ set” con pesce appena pescato e sottofondo musicale del dj perugino Goobee, al secolo Roberto Gubbiotti.

Il direttore artistico del segmento “arti figurative” è il collaudato Stefano Chiacchella che propone ben 8 donne in giostra: lui al centro di un incontro e tutte le fanciulle, presentate da critici di rango. Si tratta di Chigusa Kuraishi (giapponese), delle italianissime Stefania Rosichetti, Monia Romanelli, Laura Alunni, Michela Peccini, Carla Medici, Donatella Marinucci e della tedesca Arnhild Kart.

L’evento finale del 28 marzo vedrà una collettiva di tutti gli artisti con la parte musicale a carico di Carolina Bubbico & Perugia Big Band, con il 30% del ricavato a favore delle Associazioni Aild (presente Cecilia Villani) e Ass. Viva.

Si annuncia anche la prosecuzione dell’iniziativa “bottiglie d’autore”, con etichette d’arte degli stessi artisti partecipanti agli eventi.

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Numerosi e accreditati i musicisti, italiani e stranieri. Perché – sottolinea Mauro Radici – la contaminazione di linguaggi e lo scambio di esperienze costituisce il sale della musica jazz.

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