A Scuola di Scienza arriva a Perugia: docenti dietro ai banchi per diffondere cittadinanza scientifica

Per i docenti di scienze delle scuole secondarie di primo e secondo grado dell’Umbria, appuntamento con “A Scuola di Scienza” il 18 marzo a Perugia con scienziate, esperti di didattica e divulgatori scientifici

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PerugiaToday

Tornano gli attesi appuntamenti formativi gratuiti su scala nazionale dedicati alla didattica delle materie matematico-scientifiche cosiddette STEM (convegni2019) promossi da De Agostini Scuola - Ente Formatore accreditato MIUR con Cnr, IIT-Istituto Italiano di Tecnologia, Fondazione Umberto Veronesi, Ospedale San Raffaele e Università Vita-Salute San Raffaele, INGV-Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, Università degli Studi di Padova. Per i docenti di scienze delle scuole secondarie di primo e secondo grado dell’Umbria, l’appuntamento con “A Scuola di Scienza” è a Perugia il 18 marzo (Perugia Centro Congressi, Via Ruggero d'Andreotto 19), con un programma di altissimo valore formativo non solo dal punto di vista didattico, con i più autorevoli esperti e autori di manualistica, ma anche come aggiornamento sul fronte della ricerca scientifica grazie alla collaborazione con gli Enti partner e alla partecipazione di molte scienziate di esperienza e fama internazionale presenti ai convegni per sensibilizzare i docenti sui temi scientifico-ambientali più urgenti da condividere in aula con gli studenti. “Scoperte e innovazioni scientifiche per motivare l’apprendimento attivo e favorire una didattica inclusiva e divertente” è il leitmotiv dell’iniziativa che darà ampio spazio al tema trasversale e cruciale dell’educazione alla cittadinanza scientifica. All'astrofisico e divulgatore scientifico Luca Perri è affidata, in apertura, la missione possibile di insegnare a evitare le “cantonate scientifiche” attraverso esempi esilaranti e consigli rigorosi, per stimolare il senso critico e la capacità di argomentazione per districarsi tra le fake news. Lucia Mason Professore ordinario di Psicologia dello sviluppo e dell’educazione dell’Università degli Studi di Padova porterà la sua convinta testimonianza sulla relazione tra ricerca psicologica e didattica e sul ruolo della scienza a scuola e nella vita: “Mai come oggi appare importante parlare di scienza a scuola, visto l’affermarsi, a livello di senso comune, di un certo atteggiamento anti-scientifico; basti pensare al cosiddetto movimento “no vax” o, qualche anno fa, al metodo Stamina. Gli studenti di oggi, fin dalla scuola dell’obbligo, devono essere attrezzati degli strumenti che li mettano via via in grado di comprendere il metodo scientifico, il suo valore e la sua bellezza, e di imparare a pensare scientificamente. Solo così potranno diventare cittadini consapevoli, capaci di prendere decisioni informate su questioni socio-scientifiche che hanno implicazioni sul piano individuale e sociale”. Giuliana D’Addezio, Ricercatrice e responsabile didattica e divulgazione per Istituto Nazionale Geofisica e Vulcanologia INGV concentra il suo intervento su come fare cittadinanza scientifica in classe. Toccherà i temi legati ai sempre più frequenti rischi da eventi catastrofici di origine naturale sottolineando l’importanza della conoscenza e pianificazione del territorio per prevenirli o mitigarli: "Le Scienze della Terra hanno un legame essenziale e diretto con la vita umana, sia per le problematiche in sé, sia per contributo alle conoscenze scientifiche che danno loro supporto, stimolo e guida per affrontare temi fondamentali per la tutela e salvaguardia del Pianeta." Per la sessione “Vita da scienziata”, sarà Monica Gori a riportare la sua esperienza di vita per la Ricerca con focus sulla relazione tra psicologia e tecnologia e le nuove applicazioni per l'apprendimento. Psicologa con un dottorato in robotica, Monica Gori è team leader presso l'IIT-Istituto Italiano Tecnologia del gruppo di ricerca sulle nuove tecnologie multisensoriali per l’inclusione sociale dei bambini con disabilità visiva e capofila del progetto europeo “weDRAW”, a cui partecipa De Agostini Scuola insieme ad altri partner nazionali e internazionali, selezionato come Primo dalla Commissione europea su 92 proposte presentate. Il progetto, dopo due anni di sperimentazioni sul campo tra Italia, Regno Unito e Irlanda, ha realizzato un nuovo metodo di insegnamento multisensoriale per studiare matematica e geometria alle scuole elememntari usando la danza e la musica. Sul sito De Agostini Scuola sarà a breve disponibile gratuitamente uno dei quattro giochi educativi sviluppati, RobotAngle, dedicato allo studio e alle operazioni con gli angoli. Nel pomeriggio, gli insegnanti potranno prendere parte attiva ai laboratori pratici condotti da Luca Perri, Alessandro Farini dell’Istituto Nazionale di Ottica del Cnr, Giuliana D’Addezio per l‘INGV, Silvia Panzavolta ricercatrice INDIRE, Google trainers e autori DeA Scuola per sperimentare attività didattiche coinvolgenti, attuali e innovative. La partecipazione è gratuita, fino a esaurimento dei posti disponibili e prevede l’esonero ministeriale e il rilascio dell’attestato di partecipazione valido ai fini dell’aggiornamento. I docenti possono già iscriversi sul sito http://convegni.deascuola.it/ e sulla nuova piattaforma ministeriale S.O.F.I.A. (www.istruzione.it/pdgf/) indicando anche i laboratori scelti, a seconda del grado scolastico e dell’interesse specifico.

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