A Ponte D'Oddi "nasce" lo zafferano, ecco l'idea vincente di due giovani imprenditori: "Esempio di peruginità"

Nasce lo zafferano perugino alle porte del centro storico. L'idea è una coppia di perugini doc che uniscono promozione del territorio, arte e agricoltura

Zafferano, immagine generica

Lo zafferano come volano per attrarre turismo a Perugia e far conoscere non solo l’oro giallo della tavola, ma anche la sua terra di provenienza e le sue bellezze. E’ questa l’idea imprenditoriale di due perugini doc, Eleonora Fabbroni e Claudio Baldelli, che hanno deciso di coltivare lo zafferano alle porte del centro storico, a Ponte D’Oddi. Ma c'è di più perché la loro azienda agricola  Baldo&Riccia, suggella il forte legame e l’appartenenza al territorio: da qui l’obiettivo per far si che lo zafferano torni ad essere ingrediente di piatti tipici, promuovendo non solo un prodotto di alta qualità, ma anche il luogo dal quale proviene. 

Per questo è stato scelto il brand Perusiae Aurum, Zafferano di Perugia, ed un logo che unisce al fiore dello zafferano il simbolo della città, la Fontana Maggiore.  I colori, naturalmente, non potevano che essere il bianco e il rosso di Perugia, uniti all’oro e al viola dello zafferano. Sono state ideate anche delle speciali confezioni-cartolina, con riproduzioni dell’artista Carla Romani, anche lei perugina, le cui opere si ispirano spesso alla città, in un legame con l’arte che punta a valorizzare ancora di più la “peruginità” del prodotto.

“Sono rimasto conquistato dalla passione e dall’impegno che Eleonora e Claudio hanno messo nella loro azienda, a due passi dal centro. –ha detto il Sindaco Romizi- Attività così meritano di essere fatte conoscere perché sono un esempio di “peruginità”, portano avanti valori importanti e positivi e danno un valore aggiunto alla promozione della nostra Perugia.”

“Abbiamo deciso di dedicare questo prodotto alla nostra città –ha spiegato Eleonora nel corso della presentazione che si è tenuta questa mattina a Palazzo dei Priori, alla presenza del Sindaco Romizi- perché la portiamo volentieri con noi quando andiamo nei vari mercati fuori regione. Il legame con l’arte ci è venuto spontaneo, visto che io provengo da una famiglia di artisti e ci è sembrato un valore aggiunto per fare cultura anche attraverso l’agricoltura. Inoltre, vorremmo riuscire a far rinascere una cucina tipica perugina a base di zafferano la cui tradizione si è persa.”

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

I prodotti a base di zafferano, tengono a specificare i titolari, sono tutti naturali e la lavorazione avviene nel loro laboratorio artigianale. Anche sul loro sito zafferanodiperugia, oltre ai prodotti , c’è un invito a venire a Perugia per conoscere la sua storia e la sua bellezza, e a fare del cuore verde d’Italia la meta di una vacanza ricca di gusto.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Aste giudiziarie, l'occasione per "rifarsi" l'auto: dall'audi Q2 praticamente nuova alla Mercedes a 50 euro

  • Covid19, parte l'indagine sierologica a Perugia: Istat seleziona cittadini, occhio al numero telefonico

  • Perugia, incendio alla Biondi recuperi: vigili del fuoco in azione, nube nera in cielo

  • Coronavirus, la Usl Umbria 2: "Quattro nuovi casi di positività", tamponi ai familiari

  • La Usl Umbria 1 vende 24 auto, come fare un'offerta per partecipare all'asta

  • Scontro tra auto a Umbertide: morte due persone, un'altra è rimasta ferita

Torna su
PerugiaToday è in caricamento