Al via "Quota 100" per una pensione ad un'età dignitosa. Benefici per 4mila umbri; i parametri richiesti

La manovra anti-riforma pensionistica della Fornero va di pari passo con l'incremento dell'occupazione. Con i pensionati di quota 100 si spera di liberare un turn-over da 1500 posti di lavoro

Si chiama "Quota 100" ma per gli umbri in realtà - il decreto legge del Governo fortemente voluto dalla Lega - è il primo passo per aggirare la riforma pensionistica lacrime-sangue-austerity che porta il nome dell'ex ministra Fornero. La legge - pubblicata il 28 gennaio scorso sulla gazzetta - permetterà ad andare in pensione ad un'età inferiore ai 67 anni e introduce anche altri parametri per alcune categorie di lavoratori sempre per una pensione anticipata a fronte comunque di tanti anni di lavoro.

 Le stime del Governo per l'Umbria prevedono 3.500 tra uomini e donne che possono usufruire della quota 100. Un numero che non va sottovalutato, perchè sempre secondo il Governo, mandare in pensione va di pari passi con nuove assunzioni nel pubblico e nel privato andando così ad incidere sulla forte domanda lavorativa in Umbria, dove si stimano ben 40mila tra disoccupati e persone senza un reddito. Realisticamente, tenendo conto del turn-over restrittivo e della lenta risalità dopo un decennio di crisi, ai potenziali 3500 pensionati umbri, potrebbero corrispondere 1000-1500 nuovi posti di lavoro. 

LA QUOTA 100: LE INFORMAZIONI - Alla «pensione quota 100» è possibile accedere al raggiungimento, nel periodo compreso fra il 2019 e il 2021, di un’età anagrafica non inferiore a 62 anni e di un’anzianità contributiva non inferiore a 38 anni, anche cumulando i periodi assicurativi non coincidenti presenti in due o più gestioni fra quelle indicate dalla norma ed amministrate dall’Inps, conseguendo il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico trascorso il periodo previsto per l’apertura della c.d. finestra, diversificata in base al datore di lavoro ovvero alla gestione previdenziale a carico della quale è liquidato il trattamento pensionistico.

Alla pensione anticipata è possibile accedere al raggiungimento, nel periodo compreso fra il 2019 e il 2026, di un’anzianità contributiva non inferiore a 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne, conseguendo il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico trascorsi tre mesi dalla maturazione del predetto requisito.

PENSIONE OPZIONE DONNA 
Alla pensione anticipata «opzione donna» è po
ssibile accedere al raggiungimento, entro il 31 dicembre 2018, di un’anzianità contributiva non inferiore a 35 anni e un’età anagrafica non inferiore a 58 anni, se lavoratrici dipendenti, ed a 59 anni, se lavoratrici autonome, con il sistema di calcolo contributivo, conseguendo il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico trascorsi 12 mesi per le lavoratrici dipendenti e 18 mesi per le lavoratrici autonome dalla maturazione dei prescritti requisiti.
 

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