L'Umbria che batte la crisi, in crescita i Grandi Magazzini Fioroni. Paola: "Nessun taglio, sconti mirati e sostegno ai territori"

L'intervista a tutto campo all'amministratore delegato di Gmf Giancarlo Paola: prospettive di lavoro, i conti in crescita, i servizi ai clienti, il welfare, la spesa online e il sostegno al territorio

Giancarlo Paola, amministratore delegato Gmf

Il mondo della grande distribuzione, mai come in questo momento storico, sta attraversando profonde mutazioni. Cambiano le abitudini delle famiglie, cambia anche il modo di vendere, di offrire servizi e prodotti di qualità. In più c'è da fronteggiare una concorrenza agguerrita a colpi di promozioni ma anche di filosofia da applicare dall'iper al supermercato di quartiere: sostenibilità, sostegno al welfare e alla comunità di riferimento, fino ad arrivare all'etica quotidiana con lo stop agli sprechi alimentari. L'unica certezza, per l'Umbria e non solo, è che la grande distruzione resta uno dei settori trainanti per l'occupazione e quindi per la ricchezza dei vari territori. Per capire il presente e il futuro della grande distribuzione, l'evoluzione della "spesa" in questo inizio di decennio, abbiamo intervistato Giancarlo Paola amministratore delegato Grandi Magazzini Fioroni e direttore commerciale di Unicomm, l'azienda che amministra marchi importanti come Hurrà, Emisfero e Cash & Carry e altri ancora.

IL VIDEO-INTERVISTA Amministratore delegato Gmf, Giancarlo Paola: "Ecco come è cambiata la spesa in Umbria"

Un gruppo che solo in Umbria dà lavoro a mille dipendenti disseminati in oltre 100 punti vendita. "Ci tengo a precisare che oltre il 90 per cento dei nostri collaboratori ha un contratto a tempo indeterminato e il 60 per cento è donna. Nel 2019 abbiamo continuato ad assumere come gruppo Unicomm altri 300 collaboratori . Voglio iniziare con questi dati perché ho sempre ritenuto che il vero capitale di un’azienda è quello umano  se poi è anche motivato e ben formato fa sempre la differenza in fatto di qualità. E poi perché il rispetto per chi lavora è una delle prime regole che ama ricordare a tutti noi il nostro Presidente  cav. Marcello Cestaro, il cui obiettivo più volte ribadito è quello di arrivare a quota 10mila dipendenti. Ad oggi siamo intorno ai 7mila impiegati nei 270 punti vendita sparsi in sette regioni".

emisfero-3Dottor Paola quindi sia per la Gmf con sede a Balanzano che per il gruppo il 2019 è stato un anno di crescita? "Abbiamo registrato un +2.6 per cento delle vendite a parità di rete e +4,5% a rete complessiva con 10 nuovi punti vendita sono stati inaugurati. Insomma, un gruppo solido e in crescita ma che ovviamente deve fare i conti con tanta concorrenza in Umbria e anche un potere d'acquisto per le famiglie in forte calo negli ultimi anni come dimostrano i dati sul Pil dal 2007 ad oggi".

Conti positivi e messi al sicuro senza dover tagliare personale anche nel 2020? "Guardi, in 10 anni non abbiamo mai dovuto avallare o decidere licenziamenti per risanare criticità economiche. E abbiamo tutte le intenzioni di poter aiutare anche dall'Umbria il nostro presidente ad arrivare a quota 10mila dipendenti, come già detto, nei prossimi anni. Ovviamente è necessario ottimizzare e riorganizzare i nostri punti vendita, anche con qualche trasferimento,  dato che è mutato il contesto sociale e geografico. Come sono mutate le abitudini dei singoli e delle famiglie".

Il carrello della spesa degli umbri, utilizzando un vecchio gioco di parole, possiamo dire che è mezzo vuoto o mezzo pieno? "In Umbria come in gran parte del Centro Italia, dove operiamo, possiamo dire che è mezzo vuoto. Nel senso che la tendenza è quella di fare acquisti più frequenti ma con meno merce da mettere nel carrello. Sono in forte crescita il cotto e mangiato e i prodotti del settore benessere o vegan e integrali. Ovviamente le varie offerte settimanali sono molto attenzionate dai nostri clienti. Ma la qualità anche nei prodotti, ben tracciati e local, è molto apprezzata come dimostrano i dati relativi al nostro marchio Sapori Umbri. Puntiamo tutto sull’italianità e sulla filiera. Al nord invece, per abitudine e per un potere d'acquisto maggiore, il carrello è mezzo pieno e la spesa è meno frequente".

Queste caratteristiche "nostrane" quanto incidono sul futuro (e sulla rioganizzazione) dei punti vendita? "Ovviamente sono da considerarsi delle linee guida. Andremo a rafforzare quei nostri negozi che si trovano in punti strategici della città con servizi e prodotti mirati. Mentre altri andranno valutati in questi mesi dato che potrebbe essere cambiato il contesto: demografia, presenza di studenti universitari, assenza di area sosta. Il tutto mantenendo la stessa forza lavoro come dicevamo ad inizio intervista".spesa-emisfera-2

Si parla molto di spesa 4.0: ovvero ordinazioni e pagamento online, prodotti a domicilio o senza fare la fila alla cassa. Quanto vale questo mercato e quali servizi offrite all'acquirente dei vostri punti vendita? "In Italia la vendita online si attesta intorno all'1% ma in alcuni grandi centri rasenta il 10%, in Umbria e nei piccoli centri i numeri sono ancora poco significativi.E' ovviamente una modalità in crescita, ma siamo convinti che non sarà sostitutiva nel futuro prossimo della spesa a negozio. Siamo molto soddisfatti del servizio clicca e ritira che sta riscuotendo, all'Emisfero di via Settevalli a Perugia, apprezzamenti dai clienti. Tramite il web si selezionano i prodotti che si vogliono acquistare e si decide la fascia d'orario per ritirare la spesa. Basta poi recarsi nello spazio del parcheggio dedicato al servizio, dare digitare  il codice sull’apposito totem e la spesa sarà caricata in auto il tutto in pochissimo tempo. Il pagamento può essere effettuato solo tramite carta".

Mai come in questo periodo il gruppo Unicomm e quindi anche i Grandi Magazzini Fioroni stanno applicando un vero e proprio welfare a sostegno delle fasce con reddito più basso, svolgendo così una funzione sociale e non solo meramente commerciale... "Ci teniamo molto perché conosciamo benissimo le difficoltà economiche che caratterizzano questi anni. Ci muoviamo su tre fronti: arginiamo lo spreco alimentare, una scontistica mirata in alcuni giorni della settimana nei nostri punti vendita e prezzi ridotti a fine giornata per il settore gastronomia".

Partiamo dallo spreco alimentare. "Abbiamo messo in campo diverse convenzioni con Caritas e Banco Alimentare che permettono di portare i nostri prodotti nelle case o nelle mense di chi ha bisogno. Inoltre i nostri clienti tutti i giorni, sempre in chiave anti-povertà, e senza aspettare le giornate dedicate alla raccolta del cibo da parte dei volontari, possono donare alimentari negli spazi oltre le casse dove abbiamo installato dei contenitori. Le donazioni poi vengono distribuite attraverso Onlus locali. Per arginare lo spreco alimentare abbattiamo i prezzi sui prodotti prossimi alla scadenza che sono identificati con apposite etichette".

emisfero-2Non solo i prodotti verso la scadenza ma anche quelli da banco vengono ribassati giornalmente? "Sì. Verso la chiusura, sempre per non buttare il cibo che sarebbe un peccato, per pizza e altri cotti e mangiato abbassiamo il prezzo. Chi vuole risparmiare può contare su questa opportunità senza rinunciare alla qualità. Stiamo sperimentando anche la vendita, ad un prezzo simbolico, del pane del giorno prima. Con una apposita etichetta spieghiamo ai clienti che tali prodotti da forno possono essere usati in tanti modi: dalle bruschette alle insalate fino ad arrivare ad essere alimento anche per animali da cortile. Esistono poi dei giorni dedicati per gli sconti anziani e per gli sconti agli universitari".  

Grande distribuzione, grandi anche i rifiuti da smaltire: sul versante sostenibilità qual è la vostra ricetta? "Questa è un'altra parola chiave della nostra gestione, anche perché ci teniamo all'ambiente e alla qualità della vita dei territori dove viviamo e operiamo. Abbiamo redatto un piano per la riduzione della plastica negli imballaggi, sia in quelli primari che nei secondari. Stiamo aumentando la diffusione dei punti per la raccolta dei cosiddetti oli esausti".

Recentemente avete lanciato anche l'iniziativa "Un Carrello Pieno di Valori": cosa ci ha messo dentro i Grandi Magazzini Fioroni? "C'è tanto sport e solidarietà. I Grandi Magazzini Fioroni non sono solo sponsor del Perugia calcio, ma anche di tutto il settore giovanile su cui puntiamo molto perché sono i cittadini del futuro. Non a caso abbiamo lanciato l'album delle figurine dei calciatori non solo della prima squadra, ma anche di tutte le squadre biancorosse delle giovanili e femminili. Chi viene a fare spesa nei nostri negozi riceve pacchetti di figurine facendo la spesa".

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Avete lanciato anche una iniziativa importante: l'ora blu per le persone malate di autismo. Come funziona? "Una volta al mese i nostri punti vendita diventano dei luoghi sicuri per chi è autistico e che ha difficoltà a fare la spesa a causa di alcuni rumori e alle luci presenti nei supermercati. Luci soft, rumori ridotti al minimo a partire dal bip delle casse: tutti piccoli accorgimenti che sono fondamentali per chi deve convivere con l'autismo. Ma tra le altre iniziative di solidarietà c'è anche il sostegno alla Banca del Latte Umano donato e il finanziamento della Biobanca nazionale sulla Sla".

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