Mille posti di lavoro in più in Umbria. Il progetto "Cresco" strizza l'occhio a disoccupati e imprese umbre

Il vice-presidente della Giunta regionale Paparelli: ”Oltre 7 milioni di euro per rifinanziare misura ‘cresco’, così si arriverà a circa mille assunzioni a tempo indeterminato”

Lavoro, lavoro, lavoro e ancora lavoro. E' quello che chiedono i giovani umbri - per non andarsene altrove -, è quello che chiedono le "vittime" della crisi economica infinita - i disoccupati over 40 - che in Umbria ha divorato imprese e micro-aziende. Un grido che scuote da tempo il Palazzo della Regione dell'Umbria che sta cercando di mettere in campo varie soluzioni per rimmettere nel mondo del lavoro chi ne è uscito senza colpa e chi invece quel mondo del lavoro lo ha intravisto solo nei libri. Il vice-presidente Paparelli ha lanciato il secondo tempo del progetto "Cresco" con tanto di finanziamento di 7milioni 100mila euro.

Obiettivo: mille posti di lavoro. Ma come funziona questo progetto? Le modalità operative prevedono infatti a favore delle imprese l’integrazione di cinque diverse tipologie di interventi: l’orientamento realizzato presso i Centri per l’impiego dell’Umbria, la realizzazione di brevi percorsi formativi funzionali alle esigenze delle imprese, la possibilità di attivare tirocini per i soggetti formati nell’azienda che successivamente procederà all’assunzione, formazione continua per l’aggiornamento delle competenze del personale già presente in azienda e l’assegnazione di contributi che possono arrivare a 10 mila euro per ogni nuova assunzione che incrementa l’organico aziendale.

“La misura – ha spiegato Paparelli -, che ha dato risultati eccellenti per la creazione di nuova occupazione, supporta interventi di sostegno a progetti di imprese che prevedono l’assunzione di disoccupati a fronte di programmi di sviluppo finalizzati all’incremento dell’organico aziendale. Si tratta – ha spiegato l’assessore – di una misura ‘a sportello’ particolarmente efficace grazie al meccanismo rapido di assegnazione delle risorse, all’integrazione degli interventi previsti ed al fatto che i programmi prevedono l’assunzione obbligatoria dei disoccupati che ne beneficiano”. Il "primo tempo" del progetto Cresco ha dati importanti in fatto di lavoro: finanziati i progetti di 238 imprese, per 530 assunzioni a tempo indeterminato. Può sembrare una goccia nel mare... ma non è di questi tempi dove il lavoro, anche quello meno remunerativo, è tutto.
 

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