Ci si indigna con la Bellucci per qualche sciocchezza, ma tutti zitti su un giovane che si dà fuoco perchè disoccupato...

Abbiamo perso 40mila posti di lavoro ai tempi della crisi. La disoccupazione giovanile è ai massimi storici. I suicidi per debiti sono tantissimi... eppure pensiamo e scriviamo di altro. Povera Umbria!

Povera Umbria oltre al lavoro ti hanno tolto il cuore e l'anima. Gli autori di questo crimine siamo tutti noi umbri. Dal politico passando all'imprenditore fino ad arrivare all'ultimo garzone di bottega. Così impegnati nel pensare a fare la campagna elettorale, il toto-nomine oppure i nostri meschini affari a tal punto da non proferire nemmeno una parola a riguardo di un ragazzo 31 anni che, ieri nel ternano, ha deciso di darsi fuoco perchè non aveva un lavoro e non intravedeva nel futuro prossimo nessun cambiamento.

Lo hanno salvato per miracolo: ora si trova a Cesena al centro grandi ustionati. Voleva togliersi la vita perchè si sentiva un peso per la famiglia, si sentiva un fallito. Ma non era lui il colpevole del suo status: in Umbria si sono persi ben 40mila posti di lavoro, non c'è ripresa sui territori minori e il tasso disoccupazione giovanile è altissimo. Non è colpevole è solo una delle tante vittime. Arrivare a quel punto di esasperazione - quasi di non ritorno - può capitare a noi, ad un nostro figlio, ad un genitore esodato ad un nostro amico del cuore. Siamo in tanti a rischio. Siamo in tanti quelli che la notte vanno a dormire senza avere certezze su uno stipendio, su un futuro più solido. Il gesto disperato di questo ragazzo doveva provocare un dibattito, rabbia, dolore, proposte per il futuro, voglia di riscatto per una intera regione.

E invece ci siamo indignati perchè l'attrice Monica Bellucci durante una trasmissione Rai sulle bellezze in Umbria ha detto qualche banalità sulla genesi del nome della nostra regione e sui ristoranti di Assisi considerati più attrattivi di Giotto e altri monumenti. Apriti cielo. Istituzioni, imprenditori, operatori turistici e l'umbro medio tutti contrariati. Fiumi di parole in libertà. Legittimi, per carità. Ma forse per una volta c'era qualcosa di più grave da affrontare, da dibattere. Il giovane che si è dato fuoco non è un eccezione. Impossibile stimare negli ultimi 7-8 anni i suicidi per debiti e per mancanza di lavoro. Impossibile sapere quanti si sono ammalati di depressione per via della crisi. Impossibile perchè nessuno in Umbria ha pensato bene di provare a fare una ricerca, una statistica. Facciamo finta di niente, guardiamo oltre. E magari speriamo: passerà, passerà, passerà. E intanto chiudono fabbriche, negozi, partite Iva. Il gesto di questo 31enne, nostro fratello, era un grido di rabbia, d'aiuto che non abbiamo ascoltato. E' stato invece derubricato a gravi problemi personali. Che pena. 


 

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