Trafomec, adesione totale allo sciopero: mercoledì 23 settembre l’incontro in Regione

Lavoratori fuori dai cancelli e fabbrica ferma, con adesione totale allo sciopero proclamato da Fiom Cgil e Fim Cisl alla Trafomec di Tavernelle, per rivendicare ancora una volta il rispetto degli impegni presi e messi nero su bianco dall’azienda nei confronti di lavoratori ed ex lavoratori

Lavoratori fuori dai cancelli e fabbrica ferma, con adesione totale allo sciopero proclamato da Fiom Cgil e Fim Cisl alla Trafomec di Tavernelle, per rivendicare ancora una volta il rispetto degli impegni presi e messi nero su bianco dall’azienda nei confronti di lavoratori ed ex lavoratori.

“La situazione dentro la fabbrica non è più sostenibile – hanno spiegato i rappresentanti della Rsu – comincia a mancare tutto, persino la carta igienica che dobbiamo portarci da casa. E con questo andazzo il rischio è che si perda anche il portafoglio ordini, che ancora manteniamo grazie alla qualità e alla professionalità di chi lavora qui dentro”.

Cristiano Alunni della Fiom Cgil di Perugia, presente al presidio insieme a Gianni Cecchetti della Fim Cisl, ringraziando i lavoratori per la totale adesione allo sciopero, ha ribadito l’obiettivo della vertenza: “Molto banalmente qui si chiede di garantire il lavoro – ha detto – perché i segnali che arrivano non sono rassicuranti per il futuro di questa azienda storica e strategica per il territorio”.

Alunni ha poi espresso soddisfazione per la convocazione da parte della Regione Umbria di un incontro con le parti già nella giornata di mercoledì 23 settembre. Significativa anche la presenza al presidio dell’assessore regionale Fabio Paparelli, insieme ai sindaci di Fabro e Panicale, a una delegazione del Comune di Piegaro e a diversi altri rappresentanti delle istituzioni locali. L’assessore Paparelli si è confrontato direttamente con Rsu, sindacati e lavoratori e ha ribadito l’impegno della Regione, che già da giugno – ha detto – attraverso Gepafin, ha assicurato le garanzie necessarie per l’erogazione di credito all’azienda da parte delle banche. Un passaggio che tuttavia non è stato sufficiente a sbloccare la situazione (tanto è vero che ci sono anche ritardi nel pagamento degli stipendi, mentre non sono state erogate le spettanze degli ex lavoratori). Per questo – ha aggiunto Paparelli – prima dell’incontro di mercoledì sarà necessario prendere contatto con il curatore fallimentare per chiarire quali siano gli ostacoli che impediscono ancora l’uscita da questa situazione di stallo.

Dopo il tavolo in Regione, sindacati e Rsu torneranno a confrontarsi con i lavoratori di Tavernelle per capire come proseguire la vertenza.

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