Dipendenti Trafomec, l'ira dei sindacati si scaglia contro le istituzioni

L'Accusa: "I 59 ex dipendenti Trafomec si sono visti riconoscere dal tribunale il diritto a considerare i propri crediti privilegiati, senza tuttavia, poter disporre di date certe e modalità di riscossione"

Avevamo lanciato un messaggio disperato, lo scorso 18 giugno, in merito alla Vertenza Trafomec. Avevamo richiesto alle Istituzioni locali e regionali una mobilitazione forte e concreta, per riuscire a dare risposte a un territorio drammaticamente colpito dalla crisi ed a un'azienda che per prima accusava il colpo. Ad oltre due mesi da quel grido d'allarme, la situazione pare non essere cambiata. Questo denuncia in sostanza la Cgil.

“I 59 ex dipendenti Trafomec – afferma il sindacato tramite nota stampa - si sono visti riconoscere dal tribunale il diritto a considerare i propri crediti privilegiati, senza tuttavia, poter disporre di date certe e modalità di riscossione. Potrebbero passare anni, prima di riuscire a mettere in tasca il proprio denaro, come previsto in accordi tra le parti. Inoltre, l'azienda non ha mantenuto l'altro vincolo dell'accordo, in merito alle assunzioni, rimanendo ferma a quota 103, contro le 120 unità concordate, vanificando anche le prospettive di riassunzione che molti ex dipendenti nutrivano e nutrono ancora”.

Stipendi - “Per finire con i lavoratori attualmente in forza – aggiunge la Cgil -, che vivono una condizione difficilissima, tra ritardi nel pagamento dello stipendio ed una oggettiva situazione di improduttività, evidentemente conseguente alla scarsa liquidità economica aziendale. Abbiamo quindi la necessità, imprescindibile, di rimettere al centro dell'agenda politica, sociale e sindacale la vertenza Trafomec. Quindi intendiamo nuovamente richiedere alla Regione dell'Umbria un incontro con tutti i soggetti interessati alla vicenda, azienda, sindacato ed appunto il massimo ente politico regionale e poi convocare, in tempi brevi, tutti i lavoratori per fare assemblee, perché riteniamo più che mai aperta la vertenza. I lavoratori esigono risposte concrete”.

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