Terremoto e versamenti contributivi sospesi: i commercialisti di Perugia chiedono una proroga

Lettera congiunta di più Ordini a deputati e senatori. La legge di bilancio fissa la scadenza a giugno ma la procedura telematica Inps è “non fluida”

L’Ordine dei dottori commercialisti ed esperti contabili (Odcec) della Provincia di Perugia ha sottoscritto una lettera indirizzata a deputati e senatori italiani in cui viene richiesta una proroga della scadenza, fissata al primo giugno 2019, della prima rata dei versamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e delle ritenute sospese a seguito degli eventi sismici iniziati nell’agosto 2016, come previsto dalla legge di bilancio numero 145 del 30 dicembre 2018.

In tale lettera, sottoscritta congiuntamente con gli ordini dei commercialisti di Macerata e Camerino, Ascoli Piceno, Teramo e Rieti, i professionisti fanno presente che “solo da pochi giorni l’Inps ha messo a disposizione la procedura telematica e che la stessa, presumibilmente a causa del gran numero degli accessi, risulta non fluida e talvolta rende obbligatori molteplici accessi per concludere una singola istanza. Inoltre, relativamente alle ritenute sospese, alcuni contribuenti non obbligati alla presentazione della dichiarazione dei redditi, che comunque hanno usufruito della cosiddetta ‘busta paga pesante’, si stanno solo ultimamente attivando e chiedono ai professionisti di predisporre i modelli di pagamento necessari per l’adempimento, a seguito dell’incertezza legata agli annunci sui rinvii”.

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“Riscontriamo – hanno precisato i commercialisti – da dichiarazioni effettuate da esponenti degli organi di Governo e del Parlamento e riportate dagli organi di stampa, la sensibilità a procedere a una proroga della sospensione in atto e, forse, anche a un’ulteriore agevolazione, certi del riconoscimento della grave situazione economica che si è manifestata a seguito del sisma, soprattutto nei territori maggiormente colpiti dall’evento. Condividendo tale necessità, manifestiamo l’assenza di un provvedimento che consenta ai professionisti di fornire adeguate rassicurazioni sull’annunciata proroga, ovvero dell’obbligatorietà di adempiere nei modi ed entro i termini fissati dalla legge di bilancio 2019”. “Per questo – hanno spiegato i commercialisti –, nell’ottica di continuazione del rapporto di assistenza che la categoria fornisce ai contribuenti e del rapporto di servizio fornito alla pubblica amministrazione, in base alla normativa e la prassi che regolano le modalità di svolgimento degli adempimenti amministrativi, fiscali e previdenziali, si ritiene necessario che siano emanati a strettissimo giro i provvedimenti adeguati alle citate proroghe e che siano trasmessi agli enti interessati al recupero delle somme in oggetto, così che possano comunicare tale rinvio in tempo utile per il rispetto della scadenza. Si evidenzia la difficoltà degli intermediari a operare in questo modo, tra una scadenza imminente e gli annunci di una proroga che però avverrà solo dopo la scadenza della prima rata”. “Si segnala inoltre – hanno continuato i commercialisti – che gli importi di tali sospensioni, siano esse di natura contributiva previdenziale e assistenziale, e di natura fiscale, sono tutti in possesso degli enti deputati alla riscossione e pertanto ci auguriamo che il provvedimento richiesto riformuli le modalità di formulazione delle istanze e del recupero delle somme sospese. Potranno essere gli stessi enti a comunicare ai soggetti agevolati le somme oggetto del recupero e le modalità dello stesso, anche usufruendo del supporto che gli iscritti all’Odcec hanno sempre offerto in qualità di intermediari”. Infine, i commercialisti rinnovano “l’invito a pubblicare la preannunciata circolare del Mise sulla Zona Franca Urbana acquisendo i correttivi e le osservazioni già segnalate lo scorso marzo dal Tavolo unitario delle professioni economiche della provincia di Macerata per il tramite dell’Odcec di Macerata e Camerino”.

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