Sciopero metalmeccanici 6 dicembre 2012: la Stanley Black & Decker aderisce

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di PerugiaToday

Riceviamo e pubblichiamo un contenuto della R.S.U della STANLEY BLACK & DECKER di Corciano sullo sciopero del prossimo 6 dicembre 2012.

Le ragioni dello sciopero- "Sono tante le ragioni che ci portano, come lavoratori metalmeccanici della Stanley Black & Decker di Corciano, ad aderire allo sciopero generale proclamato dalla Fiom Cgil per il prossimo 6 dicembre. Da ultimo è arrivato l’accordo sulla produttività, recentemente sottoscritto dal Governo e da tutte le parti sociali, ad esclusione della Cgil. Quell'accordo è l’ennesima picconata ai diritti ed alla dignità dei lavoratori, oltre che rappresentare, di fatto, l’attacco finale al Contratto Nazionale.

In un anno di governo Monti è stato sventrato lo Stato Sociale di questo paese, procedendo con continue riforme piene zeppe di tagli lineari ai pilastri sui quali si regge un vero Stato di Diritto ed una vera Repubblica Democratica e cioè : il Lavoro, la Scuola, la Sanità e la Previdenza Sociale. Tutto questo è stato fatto in nome della salvezza del Paese, canalizzando i risparmi di spesa verso le casse di quei soggetti che sono i veri responsabili di questa gravissima crisi economica e cioè le banche e i grandi potentati della finanza: loro sì che sono stati messi in sicurezza.

Riteniamo scioccante l’atteggiamento di Cisl e Uil, che continuano a rincorrere i responsabili di questi disastri, firmando anche quest’ultimo accordo sulla Produttività e volendo far credere ai lavoratori che l’occupazione ed i salari si rilanciano sfruttando di più quei pochi che hanno ancora un posto di lavoro.

Tutto ciò è inoltre di cattivissimo auspicio per una felice soluzione della vertenza per il Contratto Nazionale dei Metalmeccanici.
E poi c'è la crisi, che anche noi alla Stanley Black & Decker, stiamo subendo da tre anni. E' iniziato tutto nel 2009 quando il crollo degli ordinativi ha portato al taglio di circa 50 posti di lavoro precari, facendo scendere gli addetti da 270 a 220 e poi ancora negli anni successivi fino agli attuali 185. Dal 2009 per due anni abbiamo fatto prima cassa integrazione e poi contratto di solidarietà, che è comunque secondo noi l'ammortizzatore sociale più tutelante per i salari e per i diritti dei Lavoratori e che permette inoltre di mantenere intatti i livelli occupazionali, non disperdendo così quel patrimonio di professionalità acquisito negli anni dagli addetti.

Poi, nel 2011 la situazione sembrava essersi sbloccata con un miglioramento del mercato che ci aveva consentito di tornare a pieno regime. Ma nel 2012 un nuovo peggioramento ci ha riportato indietro e sono ricominciati cassa integrazione e solidarietà. Attualmente, lavoriamo tre giorni a settimana, e anche se il progetto industriale non è in discussione, la situazione è comunque dura.

Anche per questo, oltre che per protestare contro le scelte devastanti del Governo, crediamo che sia quanto mai importante far sentire la nostra voce e rivendicare il rispetto della nostra dignità di lavoratori. Per questo abbiamo deciso di aderire allo sciopero generale del 6 dicembre e di partecipare alla “Staffetta per il contratto” organizzata dalla Fiom di Perugia.


                  
 

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