Saldi 2012, commercianti Perugia anticipano gli sconti

Anche se a Perugia, i saldi invernali partiranno dal 5 gennaio 2012, in Umbria i commercianti cominceranno a scontare i loro prodotti a partire da domani, 28 dicembre

Ufficialmente, i saldi in Umbria scatteranno dal 5 gennaio, ma in realtà già da domani gran parte dei commercianti inizieranno a scontare le merci sia nei negozi che nei centri commerciali. Il boom avverrà dal 2 gennaio in poi e il 5 sarà soltanto una data tecnica per dei saldi, molti attesi dalle famiglie, che ormai sono senza regole precise anche per via della crisi dei consumi che anche a Natale si è ampiamente manifestata.

I commercianti cercano di salvare il salvabile trovando denari sia all'interno del portafogli dei turisti che in queste ore e nelle prossime affolleranno le città turistiche dell'Umbria che nei pochi risparmi per il capodanno dei residenti.

Il resto è pura routine, come le dichiarazioni di Confcommercio che ricorda che i saldi invernali frutteranno, a famiglia qualcosa come 403 euro per l'acquisto di capi d'abbigliamento ed accessori, per un valore complessivo di 6,1 miliardi di euro pari al 18% del fatturato annuo del settore.

'La crisi economica e una stagione autunnale caratterizzata da un clima mite - sottolinea Carlo Petrini, Presidente del Settore Moda Confcommercio della provincia di Perugia - non hanno di certo favorito le vendite di capi d'abbigliamento della collezione autunno/inverno. E anche a dicembre abbiamo dovuto fare i conti con un Natale all'insegna della forte contrazione dei consumi e di molta prudenza negli acquisti. Inoltre, i margini delle imprese hanno subito un'ulteriore riduzione perché per sostenere consumi già deboli i commercianti, laddove possibile, hanno assorbito l'aumento dell'Iva dal 20% al 21% deciso quest'estate. Ora con l'avvio dei saldi confidiamo in una boccata d'ossigeno per le vendite”.

LE REGOLE BASE PER I SALDI

1. Cambi: la possibilità di cambiare il capo dopo che lo si è acquistato è generalmente lasciata alla discrezionalità del negoziante, a meno che il prodotto non sia danneggiato o non conforme (art. 128 e seguenti del Codice del Consumo). In questo caso scatta l’obbligo per il negoziante della riparazione o della sostituzione del capo e, nel caso ciò risulti impossibile, la riduzione o la restituzione del prezzo pagato. Il compratore è però tenuto a denunciare il vizio del capo entro due mesi dalla data della scoperta del difetto.

2. Prova dei capi: non c’è obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante.

3. Pagamenti: le carte di credito devono essere accettate da parte del negoziante qualora sia esposto nel punto vendita l'adesivo che attesta la relativa convenzione.

4. Prodotti in vendita: i capi che vengono proposti in saldo devono avere carattere stagionale o di moda ed essere suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Tuttavia nulla vieta di porre in vendita anche capi appartenenti non alla stagione in corso.

 

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