Coronavirus, l’azienda perugina Saci Industrie premia i dipendenti con un bonus economico

Saci Industrie è una delle aziende umbre che sta lavorando a pieno ritmo per far fronte alla grande richiesta di prodotti disinfettanti e detergenti

Sono tempo difficili: gran parte delle imprese sono bloccate per decreto, al fine di evitare la diffusione del coronavirus. Ma ci sono anche imprese, fondamentali, per garanire la sicurezza di chi opera in prima linea o dei cittadini, che stanno lavorando senza sosta. Tra queste c'è la Saci Industrie di Pontesan Giovanni, tra i principali attori nazionali ed europei nel settore della detergenza ad uso domestico e professionale e anche specializzata nella distribuzione di prodotti e sistemi per il cleaning professionale.

La Saci  sta supportando la Protezione Civile rifornendola di gel idro-alcoolico e sanificanti spray per superfici. Proprio nei giorni scorsi sono stati donati altri mille flaconi di gel. Altri disinfettanti, se necessario, saranno donati nelle prossime settimane. Tanta produzione, tanto lavoro. Per dire grazie alla propria squadra la famiglia Campanile – il Presidente Antonio e i tre figli, Filippo, Alessandro e Lorenzo che da anni dirigono il Gruppo – hanno deciso di mettere a bilancio per i dipendenti un bonus economico di 500 euro netti. Nelle due aziende di famiglia, Saci Industrie e Saci Professional, lavorano complessivamente 150 persone. 

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“La nostra famiglia – ha spiegato Antonio Campanile - ha sentito la necessità di premiare i propri collaboratori che hanno da subito dimostrato un impegno e una dedizione non comuni, ma anche molto coraggio di fronte a una situazione del tutto straordinaria. Fin dai primi giorni dell’emergenza avevamo provveduto ad organizzarci in smart working per l’attività amministrativa. In azienda abbiamo applicato tutte le misure previste dal protocollo per la continuità produttiva sottoscritto dalle parti sociali il 14 marzo, precauzioni che in realtà avevamo già adottato prima della sua emanazione. La salute e la sicurezza dei nostri collaboratori è una preoccupazione costante e primaria”. 

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