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Regione, Ok a bruciatore a Perugia: no ai forni dei cementifici

Il consiglio regionale ribadisce il capoluogo come centro del futuro termovalorizzatore, bocciando l'utilizzo dei cementifici di Gubbio e Spoleto

Nicola Bossi 7 febbraio 2012
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Perugia, con le sue frazioni, è l'unica sede oggi che il consiglio regionale e la Giunta ha nei suoi programmi per realizzare il termovalorizzatore al fine di bruciare almeno il 35 per cento dei rifiuti complessivi.

La conferma è arrivata direttamente dal Consiglio Regionale di oggi: una maliziosa interpellanza del centrodestra (Pdl e Lega) sulla eliminazione dei rifiuti nei forni dei cementifici umbri (Gubbio e Spoleto) è stato respinta dal centrosinistra non senza qualche imbarazzo. C'è voluta infatti una riunione della maggioranza di oltre un'ora per trovare la quadra sull'argomento che da tempo è oggetto di veto di forze politiche come Rifondazione e l'Italia dei Valori.

Il no della coalizione dimostra una tenuta insperata e la voglia di continuare a programmare una termovalorizzazione su base pubblica e a basso impatto. Ad oggi perè non c'è un minimo progetto e persino il sito perugino da individuare è stato rimandata a data da destinare. Si rischia tra discusione, iter e prove di avere l'impianto non prima del 2015. Da qui l'idea dei cementifici che sarebbero operativi da subito, ma si trovano tutti all'interno del perimetro cittadino di Gubbio e Spoleto con potenziali danni alla salute dei cittadini.

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Il capogruppo della Pdl, Nevi ha bocciato l'atteggiamento del centrosinistra: "Qui in Umbria invece, si continuano a fare scelte che porteranno ad un pericolosissimo slittamento dei tempi di attuazione del Piano rifiuti e quindi ad un rapido riempimento delle discariche umbre che sono state giàampliate in barba a quanto si afferma sulla pericolosità dello smaltimento in discarica.  Dopo la giornata di oggi – conclude il capogruppo del Pdl - siamo ancorapiù preoccupati perché il sistema umbro sta andando totalmente fuoricontrollo e pone la nostra Regione tra quelle a rischio emergenza. Ma tant'è, l'importante è tenere insieme la maggioranza, non risolvere iproblemi dell'Umbria che possono essere tranquillamente rinviati a data dadestinarsi, come nella migliore tradizione della vecchia politica”.

raccolta rifiuti
rifiuti

1 Commenti

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  • Avatar di Paolo Strinati

    Paolo Strinati Non sono un esperto in materia, quindi evito disamine tecniche particolareggiate. Di certo c'è che le temperature di esercizio dei bruciatori delle cementerie (come quelle di altri impianti industriali) ed i sistemi di abbattimento post-combustione non sono adeguati alla termo valorizzazione dei rifiuti.
    Invito chi deve prendere decisioni in materia a fare una visita al termo valorizzatore di Monaco (Montecarlo): è ubicato in pieno centro, ma è concepito in modo tale da non generare alcun efflusso inquinante; non ha neppure le ciminiere. Le cose si possono fare bene, basta volerlo.

    il 12 febbraio del 2012