Ambiente: fase cruciale lavori per Piano paesaggistico

Entrano nel vivo dell'agenda Regionale i lavori di formazione del Piano paesaggistico della Regione Umbria, la quale dovrà operare in collaborazione e pianificazione con lo Stato

Con una informativa in Giunta e una nuova riunione del Comitato paritetico costituitosi a gennaio di quest'anno, a seguito della sottoscrizione del protocollo di Intesa tra Regione Umbria e Ministero per i Beni e le Attività Culturali e Ministero dell'Ambiente, i lavori di formazione del Piano Paesaggistico Regionale entrano nel vivo di una agenda di lavori di grande rilievo e complessità per il governo del territorio regionale.

Le novità normative introdotte dal Codice del Paesaggio nel 2004 e dalla legge regionale 13 del giugno 2009 ridisegnano contenuti, modalità, procedure di approvazione del Piano Paesaggistico della Regione Umbria, attraverso un processo di copianificazione tra Stato e Regioni.

Il lavoro del Comitato paritetico si presenta vasto e complesso, in quanto il Piano è frutto di una condivisione e compartecipazione, attraverso una governance multilivello che vede coinvolti diversi livelli istituzionali: lo Stato, la Regione, le Province i Comuni e le Regioni contermini.

Il Piano Paesaggistico sarà l'unico strumento di regolazione delle trasformazioni territoriali dal punto di vista paesaggistico ed è sovraordinato agli strumenti urbanistici delle Province, PTCP, e ai PRG dei Comuni, che si dovranno adeguare al Piano ed interessa tutto il territorio regionale, sia le aree vincolate che quelle non vincolate, dettando per le prime le prescrizioni d'uso all'interno dei beni paesaggistici, cioè sostanzialmente l'elenco degli interventi ritenuti non ammissibili mentre, per le seconde, le misure per il corretto inserimento paesaggistico degli interventi di trasformazione edilizia e urbanistica.

Il Piano inoltre nell'individuare 19 Paesaggi regionali, come ambiti dotati di peculiari qualità identitarie d'insieme, che li rendono riconoscibili e significativi in quanto unitariamente rappresentativi del paesaggio regionale e all'interno di questi paesaggi delle strutture identitarie, detta indirizzi e direttive coerenti coi valori e gli obiettivi di qualità predeterminati.

Il Piano dell'Umbria è concepito come un dispositivo dinamico che perfeziona progressivamente conoscenze e tutele e punta a concordare ed integrare scelte che in un territorio come quello umbro sono rese agevoli dalla possibilità di preservare piuttosto che di ripristinare situazioni già compromesse, pur essendo presenti paesaggi critici e paesaggi in abbandono dove forte diventa il tema della riqualificazione.

 

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