La trattativa, un pacchetto unico Ore Liete e Rossana: crescono le speranze di una produzione perugina

La Nestlè è stata molto chiara: il futuro dello stabilimento di San Sisto è incentrato su Bacio e produzione di cioccolato. Fuori biscotti e caramelle. Sindacati e Regione stanno lavorando per una soluzione che faccia rimanere nel "perugino" la produzione

Un giro d'affari che oscilla tra i 4 e i 7 milioni di euro all'anno che, comunque va detto, necessità di un rilancio pubblicitario importante. E non solo la mitica Rossana da commerciare ma anche le famose "Fondenti", le morbidose Gelees e le classiche al caffe, al cioccolato, gli "spicchi di sole e di limore" e le fortissime "glaciali" alla menta. E' questo il pacchetto "caramelle" che la Nestlè non vuole più produrre per puntare con risorse sonanti sul Bacio e sul cioccolato in generale. Sindacati e Regioni stanno lavorando per mantenere la produzione nel "perugino" con la speranza di nuovi posti di lavoro e salvaguardia di un marchio storico. E' oggettivamente un settore difficile quello delle caramelle sia per la produzione che per entrare nei grandi centri di distribuzione dove la concorrenza è spietata.

Al momento il pacchetto interessa a molti ma non ci sono passi avanti importanti. Ma qualcosa potrebbe cambiare a breve visto che istituzioni e sindacati stanno facendo pressing sia sulla Nestlè che sull'azienda che ha acquistato la vecchia Piselli specializzata in biscotti e dolci da forno. Obiettivo: creare un pacchetto unico caramelle e le mitiche "Ore Liete" - biscotti di alta qualità al cioccolato - per poter trovare un accordo con la Tedesco - Piselli - per poter produrre il nuovo corso tutto tra Perugia e lo stabilimento di Pierantonio. Alle Ore Liete infatti il gruppo che ha acquisito la Piselli è molto interessata visto che il settore biscotti è quello su cui si punta e sia ha una forte conoscenza del mercato.

Le caramelle rappresentato un vero e proprio investimento in fatto di macchinari e anche di conoscenze e molto dipende anche dal prezzo che verrà applicato da Nestlè per concedere il marchio che, comunque, è stato pubblicamente definito non strategico. Secondo voci che arrivano dalla Cgil l'accordo si potrebbe fare dato che l'interessamente starebbe salendo di giorno in giorno. Non sarà una cosa breve. Per la prima volta dunque c'è una opportunità che la produzione Ore Liete e Caramelle resti nel perugino e non venga messa in pensione o venduta fuori regione o fuori Paese. La trattative continua anche sotto lo sguardo attento della Regione. 

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