Il Minimetrò guadagna: "Utile di 75mila euro, debito ridotto e 2,8 milioni di biglietti"

Il debito complessivo "si è ridotto di euro 1,4 milioni di euro" e "abbiamo introdotto un nuovo welfare aziendale"

Chiusura in attivo. L'assemblea degli azionisti della Minimetrò spa ha approvato all’unanimità il bilancio di esercizio al 31 dicembre 2018. E il bilancio, spiega una nota ufficiale, si è chiuso "con un utile di 75.136 euro, al netto di ammortamenti per 3.391.653 euro, accantonamenti per 442.835 euro e tasse per 176.958 euro". 

E ancora numeri. Il valore della produzione riportato nel bilancio 2018 della Minimetrò spa "è stato di 12,2 milioni di euro, l’ammontare dei ricavi da vendita titoli è stato di euro 2,3 milioni, con un incremento del 7,5% rispetto all’anno precedente". E ancora: "Il Costo della Produzione ammonta a circa 10 milioni di euro, di cui 5,6 milioni per servizi, 3,8 milioni per ammortamenti ed accantonamenti e 620mila costo personale dipendente".

Per quanto riguarda il debito complessivo "si è ridotto di euro 1,4 milioni per effetto del regolare pagamento delle rate di finanziamento in scadenza nell’esercizio", sottolinea la Minimetrò spa, che evidenzia anche che "le validazioni titoli, ovvero il numero di passeggeri trasportati, oltre 2,8 milioni".

Per quanto riguarda la qualità del servizio erogato, "gli indicatori di eccellenza registrati in passato si confermano con un indice di disponibilità del sistema trasportistico pari al 99,77%". 

E dalla spa spiegano: "E’ un risultato più che soddisfacente, frutto di una riorganizzazione e gestione oculata dell’attività. Risultato da apprezzare inoltre in relazione a minori introiti, rispetto all’esercizio precedente, per circa 500 mila euro di risorse, riconducibili all’assenza di riallineamenti economici compensativi di cui alla tariffa “Unico Perugia”, non stanziati dall’ente concedente. In ogni caso, è assicurata la continuità aziendale e confermata la solidità patrimoniale e finanziaria della società. Si ritiene di sottolineare, infine, che con la riorganizzazione è stato introdotto il welfare aziendale, con apposito regolamento, per fornire al personale dipendente risorse finanziarie per acquisto libri, buoni carburante, buoni pasto, iscrizione a palestre, spese di trasporto ed una premialità per coloro che si adoperano maggiormente per il conseguimento degli obiettivi aziendali".

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