Le aziende umbre che hanno vinto la crisi, Mignini-Petrini fatturato oltre 130 milioni di euro, 300 collaboratori

L'azienda Mignini-Petrini una delle grandi umbre che è riuscita ad imporsi a livello nazionale passando anche attraverso una importante acquisizione nel 2002 da Petrini, altro grande asset umbro. La Mignini-Petrini è leader nazionale nel settore della produzione e commercializzazione di mangimi per animali. Ha una struttura solida e ben distribuita a livello nazionale:130 dipendenti diretti e 30 indiretti; conta oltre 300 punti vendita esclusivi in tutto il territorio nazionale con i marchi “Tuttanatura” e “Agripiù”; ha una rete commerciale di 150 agenti ed i trasporti delle produzioni sono svolti da più di 200 automezzi appaltati a ditte specializzate; 4 gli stabilimenti in cui è dislocata la produzione: Sant’Agata Bolognese, Caivano, Brindisi e Petrignano d’Assisi. Il fatturato annuo è di oltre 130 milioni di euro e si sta investendo nell'azienda 4.0 per rendere sempre più solido il marchio. 

Le innovazioni dello stabilimento di Petrignano sono state oggetto di visita dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, e dall’assessore regionale all’agricoltura, Fernanda Cecchini, presenti anche i direttori regionali Ciro Becchetti e Luigi Rossetti. Ad accogliere la presidente Marini e l’assessore Cecchini, il Cavaliere Marino Mignini, presidente del gruppo, e suo figlio Mario Mignini, amministratore delegato, oltre ai dirigenti dell’azienda.

Alla presidente ed all’assessore, dopo una breve illustrazione della storia e dell’attività del gruppo, sono stati mostrati i recenti lavori effettuati nello stabilimento per l’automazione della produzione, con un investimento complessivo di oltre otto milioni di euro, coperti per il 40 per cento dai fondi comunitari del Programma di sviluppo rurale. Un intervento di innovazione tecnologica in linea con il “Piano industria 4.0”. sempre nell’ambito di questa operazione è stato anche realizzato un impianto di “trigenerazione”, alimentato a metano, che produce energia, vapore ed acqua calda, e che consente allo stabilimento la quasi totale autosufficienza energetica. Investimenti che hanno visto impegnate molte aziende umbre.                  

Il Gruppo Mignini-Petrini, ha anche investito negli ultimi anni nel comparto agricolo ed oggi vanta una superficie complessiva di circa 500 ettari, ed è stata anche realizzata, nell’ambito del progetto della Regione Umbria, una “Fattoria didattica”, visitata da moltissimi alunni delle scuole materne, elementari e medie.

“Negli ultimi anni – hanno spiegato i titolari del Gruppo – la nostra azienda ha investito moltissimo in ricerca e sviluppo, soprattutto in direzione di una nuova concezione dell’alimentazione degli animali nell’allevamento rurale, caratterizzato da mangimi formulati con materie prime vegetali ed arricchiti da nutrienti essenziali per lo sviluppo e la crescita, senza alcuna aggiunta di sostanze antibiotiche. Oggi, a distanza di molti anni, quel modo nuovo di concepire la zootecnia si è rivelato il modo migliore per vincere le sfide del nostro tempo: salute, benessere, difesa dell’ambiente, valori che hanno radici nella storia, ma sono quanto mai attuali. Considerando che quanto più si realizza il benessere animale, tanto più si tutela la salute dell’uomo”.

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