Crisi economica, Marini a Barroso: "Da Bruxelles solo richiami"

La presidente dell'Umbria Catiuscia Marini si rivolge a Barroso, durante il comitato della Regioni d'Europa, esprimendo la preoccupazone per l'indebolimento dell'Ue

Catiuscia Marini, Presidente Umbria

Catiuscia Marini, presidente della Regione Umbria, presente al Comitato Regioni D'Europa esprime i propri timori sul periodo di flessione economica che si sta vivendo a livello globale: "La grande preoccupazione che Regioni e comunità locali di tutta l'Europa hanno per il futuro, soprattutto perché assistiamo ad un progressivo indebolimento dell'Europa che sembra non tenere il passo di altre aree più dinamiche del pianeta".

Nel suo intervento alla sessione plenaria del Comitato delle Regioni d'Europa, la Marini, ha rivolto il proprio discorso al presidente della Commissione Europea, José Manuel Barroso, il quale ha preso parte ad un incontro

La presidente è intervenuta in rappresentanza del gruppo del Partito socialista europeo ed al presidente Barroso ha ricordato come la disciplina fiscale è certamente essenziale ed esistono già regole severe a livello europeo: "Ma il problema più urgente ora è la minaccia della stagnazione economica o di una nuova recessione. La pretesa di risolvere gli squilibri e i divari di competitività tra le diverse economie dell'euro unicamente con politiche di austerità rischia seriamente di consolidare in Europa un equilibrio di sotto-occupazione che minaccerebbe seriamente le prospettive di crescita del Continente".

Per la presidente Marini c'é un eccessivo peso e ruolo dei Governi degli Stati nella gestione di questa crisi, "senza che vi sia il necessario e giusto coinvolgimento delle comunità regionali e locali, e quindi dei rispettivi livelli di governo locale".

"Da Bruxelles - ha affermato la presidente - pare arrivino solo richiami al rigore, all'austerità e conseguenti minacce di sanzioni e punizioni. Siamo convinti che per battere la crisi occorra più Europa, attraverso un rilancio del metodo comunitario, insomma accanto alle politiche di rigore vogliamo vedere anche l'Europa della solidarietà.

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Siamo convinti che la politica di coesione possa giocare un ruolo importante nel rilanciare la crescita in Europa pur nella consapevolezza che da essa non possano attendersi effetti immediati. In ogni caso - ha concluso la Marini - siamo fiduciosi, presidente Barroso, per quanto si potrà fare in direzione della ripresa della nostra Europa con il prossimo periodo di programmazione delle risorse comunitarie, alla cui elaborazione noi Regioni ed enti locali d'Europa vogliamo partecipare a pieno titolo".


 

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