Sul fronte Imu arrivano notizie niente affatto rassicuranti dalle grandi città italiane e tra queste spunta anche Perugia. Questo l'allarme lanciato dall’assessore regionale alle Politiche abitative, Stefano Vinti: "Finora per la prima rata, gli italiani hanno pagato in media 84 euro per la prima casa e 161 euro per la seconda. Dietro queste cifre si nasconde una realtà molto diversificata.
Nelle grandi città, a cominciare da Roma-continua l'assessore- si sono pagate cifre notevolmente più alte. Ma le maggiori sorprese si temono per i saldi. Si rischiano infatti delle ‘maxirate’ dovute agli eventuali e probabilmente consistenti aumenti di aliquota decisi dai Comuni”.
"Perugia, per esempio – aggiunge Vinti - ha scelto di aumentare l’aliquota già stabilita dal Governo, pari a 7,6 per mille applicata sulla prima rata e non di poco: i perugini pagheranno il 10,6 per mille. Questo significa che i contribuenti si troveranno a pagare un incremento rispetto alla prima rata versata anche di notevoli proporzioni. A Roma, Napoli, ed in altre grandi città, tra cui Perugia, si arriverebbe a incrementi fino all’80 per cento”.
La Proposta dell'Assessore Vinti. "Una patrimoniale sulle grandi ricchezze potrebbe, invece, sostituire la tassa sulla prima casa costringendo i grandi proprietari immobiliari a contribuire a mantenere a galla il nostro Paese ormai alla deriva, salvaguardando e non è cosa di poco conto, coloro che stanno pagando la crisi, i ceti sociali più deboli”.
calcola l'IMU con il link del Comune;
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