L'impero cinese "colpisce" anche in Umbria: boom di aziende e imprese

I dati della Cga di Mestre dimostrano come l'Umbria sia ai vertici nazionali per l'aumento in percentuale di imprenditori provenienti dalla Repubblica popolare. Un boom che vuol dire anche incremento delle zone d'ombra e delle rimesse di denari all'estero

Le poche imprese che negli ultimi anni sono state avviate in Umbria parlano "cinese": bar, centri massaggi, laboratori artiginali e tessili, negozi-bazar e pure alimentari. Nel 2013 i nuovi imprenditori dell'Impero Celeste sono arrivati al numero di 533. Una cifra che sembra minima se paragonata ai quasi 2mila delle vicine Marche e degli 11mila della Toscana.

Ma se si leggono bene i dati forniti dalla Cga di Mestre emerge che l'aumento in percentuale dei nuovi imprenditori cinesi in Umbria è da record: più 56% rispetto al periodo che va dal 2008 al 2012. Solo Trentinto, Campani e Valle d'Aosta hanno fatto meglio.

L'economia dunque umbra è sempre più cinese e questo vuol dire anche, in alcuni casi, l'incremento di fenomeni come contraffazione, mercato del sesso a pagamento (vedi le indagini sui centri massaggi) e anche evasione fiscale e lavoro nero.

Zone grigie che Polizia, Guardia di Finanza e Carabinieri stanno tenendo d'occhio e sempre più spesso portano alla luce. La grandissima parte dei guadagni degli imprenditori cinesi ritorno in Cina e non entrano in circolo sul territorio nazionale e in Umbria: nel 2013 banda d'Italia ha stimato 1,10 miliardi di euro inviati nella Repubblica popolare dall'Italia.

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“Sebbene in alcune aree del Paese esistano delle sacche di illegalità che alimentano il lavoro nero e il mercato della contraffazione – dichiara il segretario della CGIA Giuseppe Bortolussi – non dobbiamo dimenticare che i migranti cinesi si sono sempre contraddistinti per una forte vocazione alle attività di business. I cinesi, infatti, nel momento in cui lasciano il Paese d’origine, sono tra i migranti più abili nell’impiegare le reti etniche per realizzare il loro progetto migratorio che si realizza con l’apertura di un’attività economica”

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