Una storia di successo e che fa risparmiare le famiglie: il gruppo di acquisto solidale di via della Viola

Grazie all'associazione nel centro storico arrivano i prodotti della vicina campagna, a chilometro zero e di qualità. Ecco come funziona l'associazione "Fuori di zucca"


In via della Viola si celebra la sovranità alimentare, in nome del rispetto dell’ambiente. Uno striscione, vicino all’ingresso dell’ex Balù, riporta un sintetico testo, consistente nell’enunciazione di valori di carattere sociale, civile e culturale, in senso storico e antropologico. La segnalazione è rivolta a quanti credono in progetti alimentari di carattere ecosostenibile. Ma contiene anche l’enunciazione di valori segnatamente politici, che usualmente sottendono i messaggi dei ragazzi di Fiorivano le Viole. E non è casuale che uno striscione che inneggia a questi principii campeggi nello slargo informalmente intitolato a Paolo Vinti. L’iniziativa muove da “Fuori di zucca”, gruppi di acquisto solidale. 

È palese il gioco di parole che si richiama ai “fiori di zucca” e autoironizza sulla propria presunta pazzia da “fuori di testa”. Sulla propria origine, scrivono: “Siamo un’Associazione del centro storico di Perugia la cui storia inizia nel 2015 dall’incontro tra l’ONG Tamat e l’Associazione Fiorivano le Viole. Da allora siamo cresciuti come gruppo, fino a diventare un’Associazione registrata formalmente nel novembre 2017. Insieme abbiamo vinto la sfida logistica di riuscire a portare nel centro storico i prodotti della vicina campagna”.

Ma cerchiamo di capire cosa significa G.A.S. e come si traduce in atti concreti “Il G.A.S. (Gruppo d’Acquisto Solidale) è, al momento, la nostra attività principale. Acquistiamo insieme prodotti alimentari (verdure, ortaggi, formaggi, pane, yogurt, vino, frutta, pasta, farine, legumi, uova). Utilizziamo un sistema di gestione collettiva che ci consente di ripartire tra i soci il tempo da impiegare per gli ordini e la distribuzione dei prodotti. Non vendiamo nulla. Ecco perché non è necessario fare ricarico. Per noi un G.A.S. dovrebbe essere questo”.

I valori nei quali si riconoscono. “Crediamo nella sovranità alimentare, nel rapporto diretto produttore-consumatore, nel rispetto dei lavoratori e nella loro giusta retribuzione, nel rispetto della natura, nel rapporto alimentazione- salute, nello sviluppo sostenibile e nella cooperazione sociale”.

Ci sono degli equivoci da dissipare, ma si spiegano con chiarezza - “La Grande Distribuzione Organizzata è riuscita a farci credere che acquistare cibi buoni, sani e prodotti in modo responsabile sia complicato, costoso e di nicchia, ma non è così. Ciascuno di noi può farlo”.

Gli obiettivi strategici di carattere politico e civile - “Stiamo lavorando per sviluppare una piccola comunità di quartiere consapevole che fa la spesa insieme e coopera per auto-garantire la sovranità alimentare del gruppo, cercando di estendere il proprio sostegno anche a coloro che versano in condizioni svantaggiate… Vorremmo creare un modello sostenibile e replicabile”. Tutto condivisibile. Auguri.

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